Il cortocircuito dell’informazione militante

Il cortocircuito dell’informazione militante

Per molti anni abbiamo seguito e ascoltato la trasmissione Report uno dei programmi di Giornalismo d’inchiesta piu’ avvincenti e apparentemente ben fatti di tutto il panorama televisivo non solo italiano.

Tuttavia anche per le persone piu’ allineate era chiaro come prima la Gabbanelli e poi Ranucci avessero una particolare attenzione per servizi “dedicati” a personaggi o vicende legate al centro destra sia che queste fossero di attualita’ che non

L’esito indotto in chi ascoltava era una sensazione ,in alcuni casi di scetticismo, in altre di preoccupazione e sdegno, per le gravi argomentazioni esposte spesso con la partecipazione di testimoni diretti , con camera semi oscurata e voce camuffata, che rafforzavano o confermavano le tesi accusatorie e l’architettura dell’inchiesta.

Qualche passo falso c’e’ stato in quasi trent’anni di trasmissione tanto che la prima conduttrice, inventrice del format e di tutto il programma, una decina di anni fa’ ha abbandonato la conduzione della redazione e del Programma Report poiche’ aveva cumulato una serie quasi ingestibile di denunce per diffamazione e milioni di euro di rimborsi ad esse correlati

Oggi abbiamo Ranucci che piu’ della sua maestra e Direttore ha indirizzato addirittura il programma ad personam. Era successo anche in passato, prima di Ranucci, per Berlusconi per Verdini ed altri esponenti del cdx ma le inchieste erano su vasta scala per “sputtanare” il piu’ possibile una intera casta o parte e non solo un esponente , pur importante che fosse.

Ogni tanto a queste inchieste politiche ne intervallavano altre con una trasmissione magari sui conflitti in essere nel mondo o su alcuni prodotti della grande distribuzione, su qualche multinazionle o su filiere produttive, tutte chiaramente distanti dalla sinistra o cadute in disgrazia con quella parte. Il format sempre lo stesso narrazione introduttiva di sintesi, testimonianza diretta di presunti testimoni, ovviamente segretati, e poi le conclusioni sempre un pochino personali e mai completamente oggettive di tipo Scekspiriano come il discorso di Marcantonio alla morte di Cesare, “Berlusconi ha tre televisioni che ha mantenuto probabilmente con atti illeciti….e’ un farabutto?

Noi non crediamo sia arrivato a tanto ….ma Lasciamo a voi il giudizio…Dando quindi una descrizione del presunto reato…una condanna dello stesso e poi una domanda pleonastica …avete capito che delinquente e’? Questo il modus operandi.

Tuttavia se pur certi che almeno l’80% delle cose dette da Report fossero “tirate per i capelli” ed avessero un target stigamtizzato come filosinistra o se volete una targa antidestra spinta mai e poi mai avremmo immaginato una situazione come quella di Ranucci e Lavitola….e tutto quello che circola attorno a questi due personaggi.

La Vitola ,faccendiere pluripregiudicato, e con frequentazioni molto varie, dalla camorra alla politica di area PD e a Ranucci e Gratteri…che per ampliare il consenso a Ranucci e farlo diventare una star dei passionari della sinistra, pura e senza paura, quella giustiizialista degli altri quelli non di sinistra rei perche’ non comunisti per definizione, orchestra un attentato a Ranucci dice lui per aumentarne la scorta per la sua sicurezza e la notorieta’ al punto di poter diventare …il CANDIDATO PREMIER DELLA SINISTRA!!!. Cioe’ questi Gentiluomini, hanno orchestrato questa buffonata, stile FLOTTILLA, per martirizzare uno che ha sicuramente, ed a ragione, fatto incazzare qualcuno, per le cose assurde e spesso inventate che diceva, caso Minetti fresco fresco, ma che nessuno a destra ha mai cercato ne’ di tacitare ne’ di osteggiare proprio per quella liberta di espressione che in Democrazia e’ sacra.

E dato che siamo in Italia , e che per scelta post repubblicana e repubblichina, siamo negazionisti ed abbiamo paura di analizzare la storia e quello che gli Italiani hanno commesso sia a sinsitra che a destra, invece di cercare un processo democratico e analitico condiviso, e accettarla la storia che non ha colpe.

Ebbene in memoria del povero Matteotti si e’ cercato di martirizzare Ranucci …paragonandolo a Moro …a Falcone ..a Borsellino …che onestamente , rispetto a questo giornalista da strapazzo, erano persone che hanno dedicato nel vero senso della parola la VITA ALLA PATRIA.
Questo e’ oggi questa sinistra ,disposta a tutto per tornare a Governare, a inciuciare, a piegare la testa in Europa e farsi i propri affari in Italia con i migranti con le case famiglia e gli affidamenti con le cooperarive rosse e con tante tantissime bugie.

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