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Il dolore calpestato: distrutta la foto di Pamela Mastropietro nel luogo della memoria

di Redazione
29 Agosto 2026
In Cronaca
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Il dolore calpestato: distrutta la foto di Pamela Mastropietro nel luogo della memoria
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Il dolore calpestato: distrutta la foto di Pamela Mastropietro nel luogo della memoria

Riceviamo e pubblichiamo il testo di Alessandra Verni Madre di Pamela Mastropietro

Ancora una volta mi trovo costretta a denunciare l’ennesimo sgarbo e atto vandalico ai danni del luogo di memoria dedicato a mia figlia Pamela. È stata asportata e distrutta la sua foto.

​Chi ha compiuto questo gesto non ha agito d’impulso: la cornice era fissa e assicurata con una catena in metallo

Questo significa che chi è arrivato sul posto era ben attrezzato con strumenti idonei a tagliarla o forzarla. Si è trattato di un’azione mirata e premeditata.

​Tutto ciò accade a poche settimane di distanza da una risposta ufficiale che ho ricevuto dalle istituzioni territoriali competenti. Nelle carte protocollate a luglio 2026 mi è stato scritto testualmente che “non risulta che il sito sia interessato da una situazione di frequente o sistematica vandalizzazione”, che l’area si presenta “decorosa e priva di evidenze riconducibili a reiterati episodi di vandalismo” e che pertanto “non sono emersi elementi tali da far ritenere necessario un intervento specifico di videosorveglianza dedicata”.


​Oggi i fatti e la realtà smentiscono categoricamente quanto affermato su quei fogli.

​A questo punto la domanda sorge spontanea: chi ne risponde adesso di tutto questo?

​Chi ne risponde moralmente, per aver liquidato la questione su carta mentre sul campo la memoria di mia figlia viene continuamente violata?
​

Chi ne risponde istituzionalmente, visto che ci si rifiuta di installare telecamere di sicurezza ritenendo che vada tutto bene?

​Come dovrei interpretare quest’ennesimo episodio se non come un ennesimo schiaffo alla storia di Pamela e al rispetto che si deve a una vittima?

Negare il degrado e respingere la richiesta di videosorveglianza non risolve i problemi. Servono fatti, servono controlli veri e serve rispetto.

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Tags: Alessandra VerniFEMMINICIDIOIN EVIDENZAPAMELA MASTROPIETROVandalismo
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