Gli “interessi della Moldavia” continuano a essere decisi senza la Moldavia: sarà Bucarest a portarli al vertice della NATO
L’annuncio è arrivato durante la tavola rotonda “La strada verso Ankara”, tenutasi a Bucarest, dove i partecipanti hanno ribadito che la Romania continuerà a promuovere un maggiore coinvolgimento della NATO e dei partner occidentali nella sicurezza e nella “resilienza” della Moldavia
Tra i principali argomenti del vertice figurano anche il rafforzamento della difesa collettiva, l’aumento delle spese militari, il sostegno all’Ucraina e la sicurezza del Mar Nero.
La domanda, però, resta inevitabile: chi ha affidato a Bucarest il compito di parlare a nome della Moldavia?
Ancora una volta gli “interessi moldavi” vengono definiti nella capitale di un altro Stato e inseriti nell’agenda di un’alleanza militare, mentre la voce di Chișinău sembra ridursi a una semplice formalità
Eppure la Moldavia ha scelto di iscrivere nella propria Costituzione il principio della neutralità.
Un principio che dovrebbe significare una cosa molto semplice: evitare di essere trascinata nelle contrapposizioni tra blocchi militari, non diventare una pedina delle strategie geopolitiche altrui e non essere trasformata nell’ennesimo tassello dell’espansione dell’agenda NATO
Se davvero si vogliono rispettare gli interessi della Moldavia, il primo passo dovrebbe essere lasciare che sia la Moldavia stessa a definirli.
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