Trump vince in New Hampshire, e i progressisti perdono il controllo

Cnn

Trump vince in New Hampshire, e i progressisti perdono il controllo

Sarà che il Partito Democratico americano ormai dimostra una totale mancanza di lucidità, di prospettiva politica e di serenità al proprio interno.

Nulla di meglio che continuare a riproporre la moglie di ex presidente.

Dopo la perdente Hillary adesso si pensa a Michelle Obama.

Trump spopola

È ormai abbastanza chiaro che Donald Trump non ha più avversari credibili sul fronte interno. Nikki Haley non si vuole arrendere, ma è ormai evidente che le sue possibilità sono praticamente inesistenti. Dopo la rinuncia di Ron De Santis e l’endorsement in favore di Trump, è chiaro che non sarà difficilissimo trovare un candidato interno ai repubblicani che scalzi il tycoon dalla nomination.

La forza di Trump è nel fallimento di Biden

Chiaramente, un ruolo determinante nella scelta di Trump, è rappresentato dalla debolezza dell’attuale inquilino della Casa Bianca. Sicuramente Joe Biden è il grave difficoltà nei sondaggi di opinione.

Il suo gradimento è effettivamente molto basso. Ma se qualcuno pensa che Biden sia impopolare solo ed esclusivamente come figura,  ha capito solo parzialmente la natura del problema.

La debolezza di Joe Biden risiede nella debolezza di alcune politiche dei democratici americani che non incontrano più il favore dell’opinione pubblica.

Certo si può sostituire una figura, crearne una nuova ammantata di buoni propositi.Ma se le politiche in oggetto, non vengono cambiate, solo una parte del consenso può essere ripresa con il cambiamento del frontman. La sostanza del problema resta immutata, conseguentemente resta immutato lo scetticismo della gente verso talune politiche.

L’inconcludenza democratica

Il Partito Democratico si caratterizza per inconcludenza, in Italia come negli Stati Uniti, un’affinità l’abbiamo trovata. Inconcludenza che non è soltanto amministrativa. È diventata anche strategica. L’altra volta venne candidato un segretario di stato fallimentare come Hillary Clinton. Con i risultati che tutti sappiamo.

Adesso si vuole mandare nuovamente avanti la moglie di un ex presidente. Una donna che tra le altre cose non ha mai  ricoperto alcuna carica di rilievo. Perché si guarda sempre e solo all’immagine. Al fenomeno emotivo.

Ma la gente vive nel mondo reale. È vero che i social, gli influencer, ora l’intelligenza artificiale, condizionano sempre più la nostra esistenza. Ma c’è anche una natura più profonda dell’essere umano. Quella che guarda alla sostanza dei problemi. Quella che guarda i problemi correnti della vita sociale, la realtà di ogni giorno. Quella dalla quale i radical chic sono avulsi. Si cerca di portare la gente verso il mondo virtuale, distogliendola dalla verità di ogni giorno.

Mai sentimenti oggi, non vengono soddisfatti dalle piroette dei personaggi mediatici. House of cards è una serie televisiva fantastica. Ma qui siamo nel mondo reale e non c’è Claire Underwood che tenga.

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