La visita di Matteo Salvini a Firenze ha assunto da subito la connotazione dell’ultima fase di quello che è l’assalto alle regioni rosse.

Dopo aver espugnato la roccaforte Umbra Matteo Salvini sta puntando a una vittoria del centro-destra in Emilia Romagna che, sondaggi alla mano, è tutt’altro che improbabile.

Ciò probabilmente comporterebbe la caduta del governo, aprendo due possibili scenari: il ritorno alle urne e il fatto che l’ultimo avamposto tradizionale della sinistra rimattebbe la Toscana.

Toscana che è oggettivamente diventata da alcuni anni contendibile, con un partito democratico sempre più litigioso ed alle prese con la difficile scissione di Matteo Renzi.

È lo stesso Salvini a dire che per ora la scissione di Renzi sta facendo male solo alla sinistra. A questo punto è chiaro che il Partito Democratico uscirebbe devastato da un eventuale sconfitta Emiliana, ma probabilmente distrutto da una sconfitta anche in Toscana.

Per questo Matteo Salvini ha garantito che si farà vedere spesso a Firenze e ha lanciato la corsa da Palazzo Vecchio andando a garantire che il candidato del centrodestra sarà una figura espressione del territorio ma anche e soprattutto di rottura con il passato.

Salvini ha parlato di centro-destra allargato, fortemente votato alla missione di andare a governare. 

La perdita delle ultime regioni rosse da parte del PD non solo porterebbe il leader leghista a Palazzo Chigi ma significherebbe l’ inizio di una gravissima crisi all’ interno del già fragile partito a guida Zingaretti

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