James Brown – Quando James Brown morì, nel 2006 a 73 anni, la colpa fu attribuita a un infarto, anche se i medici che lo avevano in cura definirono quell’infarto ‘inspiegabile’. Ora invece qualche spiegazione potrebbe arrivare e  il caso potrebbe essere riaperto, dal momento che il procuratore di Atlanta, Paul Howard Jr, ha fatto sapere di aver ascoltato più testimonianze (in particolare una) da cui si evince che il cantante potrebbe essere stato avvelenato.

La questione della morte di James Brown, in realtà, ha sempre suscitato sospetti, tanto che, più di un anno fa CNN pubblicò una serie investigativa che sollevava domande sulla morte di Brown, nella quale intervistava 13 persone concordi nel dire che si sarebbe dovuta fare un’autopsia  sul corpo del cantante. Tra queste persone c’erano il manager di Brown, suo figlio Daryl, la sua ultima moglie, persino un uomo che sosteneva di aver preso una fiala del sangue di Brown dall’ospedale, e soprattutto Jacque Hollander, la cantante  che ora, con le sue testimonianze, ha convinto la Procura ha riaprire il caso.

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JAMES BROWN È STATO UCCISO? UNA MEGA INCHIESTA DELLA “CNN” RIVELA I PUNTI OSCURI CHE METTONO IN DUBBIO LA MORTE PER INFARTO DEL PADRINO DELLA BLACK MUSIC – I SOSPETTI SULLA DROGA, LO SCONOSCIUTO CHE FECE IRRUZIONE NELLA STANZA D’OSPEDALE DEL CANTANTE POCO PRIMA CHE MORISSE, L’AUTOPSIA MAI FATTA, LE COINCIDENZE CON LA MORTE DELL’EX MOGLIE E IL MISTERO DEL CADAVERE CHE NON SI SA PIÙ DOVE SIA – ECCO TUTTI I SOSPETTI DI UNA SCOMPARSA CHE LASCIA NON POCHI DUBBI… (VIDEO)

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