Lunedì sera a Firenze si è svolta un’animatissima assemblea sul tema della realizzazione delle nuove linee della tramvia, un argomento molto sentito dai fiorentini, sul quale il Sindaco Nardella a livello d’immagine si gioca molto. Nonostante il luogo scelto per la presentazione fosse il Circolo Vie Nuove, posto tutt’altro che neutro, visto che si tratta di un’ARCI all’interno del quale vi è anche una sede del Partito Democratico, all’Assessore alla mobilità Giorgetti e ai tecnici del Comune presenti in sala le cose non sono andate molto bene.

 

Gran parte della cittadinanza si è infatti dimostrata fortemente contraria a questa opera, considerata troppo invasiva e poco efficace per la città di Firenze, cosa confermata anche stanotte dalla comparsa di decine di cartelli di protesta. In particolar modo generano grande preoccupazione la cantierizzazione, la perdita di posti auto, il taglio di grandi alberi, l’installazione degli antiestetici pali per l’elettrificazione e la riduzione dello spazio per il traffico veicolare. La gente è molto contrariata anche per la prevista costruzione di un nuovo, gigantesco, ponte sull’Arno, decisamente impattante sia sulla zona di Gavinana che su quella di Bellariva

Il Partito Democratico, nei suoi asfissianti tentativi di convincimento dell’opinione pubblica, ripete come un mantra che questo mezzo di trasporto ridurrebbe sensibilmente il numero dei mezzi privati in circolazione. Se questa considerazione fosse vera, si sono chiesti in molti, che senso avrebbe costruire un nuovo ponte per dedicare alle auto uno spazio addirittura maggiore rispetto a quello sottratto dall’introduzione della tramvia? 

Tornano allora alla mente le obiezioni poste da alcune forze politiche durante la campagna elettorale per le comunali dello scorso maggio. CasaPound, ad esempio, ha più volte sottolineato l’inadeguatezza di questa infrastruttura, proprio insistendo sull’argomento della scarsa capacità di portata passeggeri in relazione all’invasività, obiezione che a questo punto si dimostra assolutamente pertinente. 

All’assemblea è intervenuto anche il Capogruppo della Lega presso il Quartiere 3 Alessio Di Giulio, il quale ha dichiarato: “la cittadinanza ha dato un segnale chiaro alla Giunta Nardella, criticata dai suoi stessi elettori e simpatizzanti. Il modello trasportistico proposto è sconclusionato e non risponde alle reali esigenze del territorio. I tecnici del Comune dicono che la linea per Bagno a Ripoli avrà la stessa quantità di utenza di quella Scandicci-Careggi, vorrei capire su cosa si basa questa previsione, visto che in quanto a densità abitativa, numero di abitanti e pendolari il Quartiere 3 e i Comuni limitrofi producono numeri sensibilmente più bassi rispetto alla zona nord-ovest. Ci ritroveremo ad un paradosso”, ha poi proseguito il Consigliere, “nelle ore di punta la tramvia non è in grado di assorbire un’utenza necessaria a ridurre le auto, tanto da costringere alla realizzazione di un nuovo impattante ponte, mentre in altri orari sia il ponte che la tramvia saranno decisamente sottoutilizzati. In questo contesto torniamo a dire che non vale assolutamente la pena assumersi il rischio di far chiudere decine di attività commerciali, cuore pulsante del nostro quartiere. Il mio timore”, conclude il consigliere leghista, “è che il Partito Democratico voglia giocarsi un’azzardata scommessa politica sulla pelle dei cittadini e di fronte a questo noi della Lega non resteremo certo a guardare.”