Conte detta la linea filorussa e la Schlein tace

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Conte detta la linea filorussa e la Schlein tace

​Mentre il leader del M5S getta la maschera contro il riarmo e la difesa comune, il Nazareno si piega pur di non perdere il fido alleato.

​Il cosiddetto “Campo Lavrov”, neologismo per indicare la nuova linea pentastellata filorussa, spiazza il PD

Sembrano finiti i teatrini del finto progressismo europeo. A togliere il velo di ipocrisia che copriva il cosiddetto “campo largo” non è stato un attacco del centro-destra, ma la brutale onestà di Marco Travaglio. Sulle colonne del Fatto Quotidiano, il megafono della linea contiana ha presentato il vero manifesto del cinque stelle.

Se Giuseppe Conte tornerà a Palazzo Chigi, gli impegni internazionali dell’Italia sulla difesa comune e sul riarmo verranno stracciati

​In poche parole, il Movimento 5 Stelle si candida ufficialmente a guidare l’ala pacifista e isolazionista del Paese. Un posizionamento che l’eurodeputata dem Pina Picierno ha ribattezzato, con amara lucidità, proprio il “Campo Lavrov”.
​Di fronte a questo vero e proprio schiaffo geopolitico, qual è la reazione del Partito Democratico?

Nulla, niente, reazione non pervenuta

Elly Schlein, formalmente paladina dell’europeismo, incassa il colpo e tace. Le indiscrezioni parlano di una segretaria contrariata per i diktat di Conte, ma l’istinto di sopravvivenza ha la meglio. Pur di mantenere in piedi l’alleanza anti-Giorgia, il PD è disposto a digerire qualsiasi ambiguità sulla politica estera, persino una pericolosa virata che strizza l’occhio a Mosca.

​Ormai nel centrosinistra la linea politica la detta Conte, e i Dem si accodano, terrorizzati dall’idea di perdere le future nomine e i posti in lista

​Questo asse sempre più sbilanciato a sinistra e nostalgico del filorussismo grillino sta provocando un terremoto inevitabile tra i moderati. Fuori dal PD monocorde e sottomesso, c’è chi ha capito che questo carrozzone è destinato ad avere delle difficoltà.

​Matteo Renzi lo ha detto chiaramente. Con questo blocco PD-M5S-AVS “non si vince”

Nel frattempo, Carlo Calenda e la stessa Picierno tentano la fuga verso il centro, cercando di aggregare le macerie dell’area riformista (Azione, Radicali, Liberaldemocratici) in un’alternativa che non sia succube di Conte. Le parole di Calenda sono un atto d’accusa pesantissimo verso la Schlein:
​”Chiunque collabori per portare Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli al potere sta di fatto creando le premesse per uno spostamento dalla linea di politica estera verso la Russia, in favore della disgregazione dell’Europa”.

Mentre nel centro-sinistra si consuma l’ennesimo psicodramma identitario, divisi su tutto e uniti solo dall’odio per gli avversari, il centro-destra al governo continua a dimostrare stabilità e coerenza internazionale

​Il bluff del campo largo è oramai scoperto. Non esiste una visione univoca di Paese e non c’è una linea comune sulla sicurezza nazionale. E adesso viene messo in dubbio anche l’identita’ europea.

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