Buon ferragosto da Hong Kong tra taxi rossi, gabbie e sguardi digitali

Buon ferragosto da Hong Kong tra taxi rossi, gabbie e sguardi digitali

Da bambina sorridevo al solo pensiero di Hong Kong. Nella mia mente di allora, confusa dalle assonanze, doveva essere la citta di King Kong, un luogo fantastico e selvaggio.

Oggi che ci sono atterrata da qualche giorno, quel sorriso torna a farsi vivo, ma per motivi completamente diversi

Hong Kong non appartiene ai mostri del cinema,appartiene a una marea umana che si muove a una velocita vertiginosa, un flusso inarrestabile che ti travolge non appena metti piede in strada.
Il passato qui non si cancella, è presente anche quando si guida.

Vedere le auto con il volante a destra, esattamente come in Gran Bretagna, e osservare la sfilata dei classici taxi
rossi è un tuffo nel cuore della vecchia colonia britannica

È un ricordo costante di ciò che è stato, un’impronta forte, affascinante, che sopravvive sotto l’ombra di grattacieli specchiati e boutique di un’eleganza da togliere il fiato, quasi intimidatoria.

E tuttavia, basta girare l’angolo per scontrarsi con il lato scuro di questo miracolo economico

Dietro le luci al neon e i brand del lusso si nasconde la realta brutale delle “case gabbia”, micro-spazi spesso fatti da vere e proprie gabbie di ferro, dove la gente povera stipa la propria intera esistenza.

È un contrasto lacerante, uno dei tanti qui, un pugno nello stomaco che ridefinisce il concetto di povertà estremizzandola tanto quanto la ricchezza

Cammino per le strade, non sempre le facce mi sembrano raccomandabili ma niente paura, le telecamere di sicurezza osservano tutto, da ogni angolo, silenziose e onnipresenti.

E una sicurezza evidente, quasi palpabile, che avvolge la citta in un velo di controllo assoluto, dove il degrado visivo non si trasforma mai in caos o pericolo.

Hong Kong accoglie cosi, seduce con il lusso, stupisce con le sue tante miserie e osserva attraverso mille obiettivi

E augurando a tutti Buon Ferragosto da Hong Kong, prendo in prestito una frase di colui che qui è una vera icona: “Noi non diveniamo, noi siamo. Non sforzatevi di divenire, siate!” Bruce Lee.

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