Buon compleanno Mina, sei un mito!

Buon compleanno Mina, sei un mito! Potrebbero dirglielo milioni di fan in uno stadio e in coro, a uno dei suoi concerti. Sì, proprio oggi che compie 80 anni.

Ma la Tigre di Cremona si è auto condannata all’oblio “in presenza” il 23 agosto 1978 quando si è presentata per l’ultima volta al pubblico.

Questo avvenne sul palcoscenico della Bussola di Marina di Pietrasanta, in Versilia.

Poi Mina è scomparsa, esprimendo, con l’assenza fisica, la sua condanna all’odio, quell’odio che l’aveva travolta, ma rimanendo a comunicare con il pubblico, con la sola voce, interpretando canzoni memorabili.

Mina, sei un mito! Ti sei guadagnata l’eternità con una scelta molto forte ma necessaria. Ti sei sottratta così a quegli sguardi che ti avevano condannato perché avevi ceduto al sentimento, all’amore. Tu hai condannato quegli sguardi a guardare nel vuoto.

Mina 42 anni fa, si è ritirata per sempre a vita privata e non ha più calcato una scena, né è più stata in TV.

Lei che ce la ricordiamo interprete straordinaria di più di 1.500 brani, lei che ha ottenuto premi e riconoscimenti. Ha partecipato  due volte al Festival di Sanremo, tre alla Mostra internazionale di musica leggera e si è guadagnata l’onorificenza di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.

Quel soprannome “la tigre di Cremona”, lo condivideva con le altre cantanti degli anni sessanta e settanta: Milva, “la pantera di Goro” e Iva Zanicchi, “l’aquila di Ligonchio”. 

Oggi, 25 marzo 2020, Mina ha compiuto 80 anni, oggi ha avuto ragione lei.

Il suo ritiro definitivo a vita privata è stato all’epoca un coup de théâtre straordinario ma sofferto, un percorso lungo che al termine del tunnel è stato ripagato dalla luce dell’immortalità.

Che cos’è infatti un mito se non una narrazione dove i protagonisti sono eroi o divinità. Mina è diva, lo è per bravura e per quel suo sottrarsi all’invidia e alla maldicenza.

Potremmo scrivere una storia con lei protagonista, dove si spiega l’origine della canzone italiana.

Ma la decisione di ritirarsi dalla scene non fu presa da Mina a cuor leggero. Questa cantante bravissima, ha pagato cara la scelta di dichiarare di aspettare un figlio dall’attore Corrado Pani. Lui sposato con un’altra, lei immediatamente condannata da tutti senza appello.

Gli anni che seguirono per Mina furono anni di sofferenza. Tutti la attaccavano per il suo “peccato”.
La cantante subiva la vicenda della giovane donna (all’epoca Mina aveva 22 anni) che aveva scelto di amare ma che l’opinione pubblica aveva subito condannato senza distinguere la vita privata dalla carriera di artista. E l’artista pagò, molto.

La costruzione del mito di Mina non è stata, quindi, frutto di un calcolo, né ponderata. La costruzione del mito di Mina è un risarcimento, giusto e a posteriori, dell’opinione pubblica che, bacchettona e giudicante, si è ricreduta con un processo durato oltre quarant’anni.

Buon compleanno allora a Mina, donna coraggiosa e cantante divina, e benvenuta nel mito!

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