Adunata degli Alpini a Genova: un festa riuscita nonostante le polemiche

Il labaro dell'Ass. Naz.le Alpini - Sezione Abruzzi, presente alla cerimonia di passaggio di consegne

Il labaro dell'Ass. Naz.le Alpini - Sezione Abruzzi, presente alla cerimonia di passaggio di consegne

Adunata degli Alpini a Genova: un festa riuscita nonostante le polemiche

L’attesa per l’adunata nazionale degli Alpini a Genova è passata con un misto di entusiasmo e allarmismo. Nei giorni immediatamente precedenti l’evento, sono comparse scritte sui muri del Centro Storico (“Attenzione Alpini molestatori in città”, “Alpini e militari, molestie seriali”), seguiti da volantini dal sapore apocalittico che mostravano l’esercito schierato in Piazza San Lorenzo, con tanto di lingue di fuoco alle spalle della Cattedrale, come se qualche carro e qualche coro avessero dovuto trasformarsi in un golpe.

Per non parlare dei vademecum di associazioni femministe con fischietti, app e consigli per “affrontare i disagi” e che hanno dipinto un inquietante risvolto di guerra alle donne, che nemmeno Margaret Atwood in un possibile sequel del sequel del suo “Racconto dell’Ancella”

E invece?

Niente di tutto questo.
Persino il bilancio del Prefetto è stato chiaro: la sicurezza è stata garantita, non sono stati registrati disagi di rilievo e il coordinamento con le forze dell’ordine e gli organizzatori ha permesso un buon clima di festa.

E le tanto temute aggressioni sessuali di massa, per fortuna, non ci sono state, semmai le aggressioni le hanno subite alcuni alpini, da parte di gruppi di ragazzotti, molto poco educati dai genitori ma, di sicuro, molto ben allevati nell’ideologia – di sinistra, antimilitarista e antitutto

Altri episodi segnalati, come qualche furto o scontro e alcuni barattoli di vetro lanciati dalle finestre, non hanno però minimamente intaccato il clima generale di festa.

Dall’altra parte, c’è la maggioranza dei genovesi i quali, nonostante con la proverbiale “riservatezza”, hanno invece risposto con entusiasmo nell’accogliere i circa 90mila alpini, come del resto avevano già fatto all’ultima adunata nel capoluogo ligure, 25 anni fa.

È bastato fare un giro sui social in quei giorni, ma anche nei successivi, per percepire il generale senso di “gioia”, “festa” e “atmosfera bella”, davvero lontani dagli scenari da guerra civile previsti da “alcun* cittadin*”

Il “lupo” tanto temuto, quindi, non ha scorrazzato famelico per le strade di Genova o per i carruggi del Centro Storico e le polemiche preventive, di sicuro legittime sulla base di casi precedenti, come quelli registrati all’adunata di Rimini del 2022, hanno però finito per stridere con una realtà fatta di sfilate e canti, che si sono dipanati nel rispetto delle regole più comuni di convivenza.

Infatti, a oggi si può dire che Genova abbia ospitato una delle adunate più riuscite, dimostrando che un grande evento popolare può svolgersi in sicurezza e con gioia, senza trasformarsi in un incubo.

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