Trump nel vicolo cieco iraniano,nessuna pace, nessuna vittoria

Trump nel vicolo cieco iraniano,nessuna pace, nessuna vittoria

La crisi tra gli Stati Uniti e il regime terrorista islamico e’ lontana dal risolversi.

Donald Trump scommette sul fatto che i terroristi del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, che ora detengono il potere decisionale, cederanno alla pressione economica del blocco navale americano

E, di conseguenza, che accetteranno un accordo di pace che preveda la riapertura dello Stretto di Hormuz, punto nevralgico per le esportazioni energetiche, la sospensione delle attività nucleari e la consegna del materiale nucleare arricchito.

Un illusione più che una speranza

Al contrario, l’Iran spera che le pressioni interne derivanti dalla chiusura dello Stretto di Hormuz inducano Trump ad accettare un cessate il fuoco favorevole al regime.

L’Iran sa che i prezzi del gas negli Stati Uniti stanno destando crescente preoccupazione tra i repubblicani in vista delle imminenti elezioni di midterm, come sa benissimo che gli americani sono stufi della guerra.

L’Iran ritiene che più a lungo manterrà il controllo dello Stretto, maggiori saranno le probabilità di un accordo che richieda solo limitati sacrifici sul suo programma nucleare e un significativo allentamento immediato delle sanzioni

Dal punto di vista degli Stati Uniti la valutazione contraria alla guerra si concentra su ciò che una ripresa del conflitto potrebbe realisticamente realizzare.

Alcuni commentatori conservatori, come Marc Thiessen e Mark Levin, sostengono che gli interessi degli Stati Uniti siano meglio tutelati riprendendo la guerra.

Come ha affermato Marc Thiessen: “Un accordo, anche positivo, permetterebbe all’Iran di risollevarsi, offrendogli un ancora di salvezza finanziaria e una via per ricostituire ciò che Trump ha distrutto.

Sarebbe meglio per Trump distruggere le rimanenti capacità militari dell’Iran, aprire con la forza lo Stretto di Hormuz, mantenere il blocco per strangolare economicamente i resti del regime e poi incaricare la CIA di lanciare un operazione segreta per armare e addestrare l’opposizione iraniana affinché possa liberare il proprio paese”.

Magari fosse così facile

Il Presidente ha perso tempo per pubblicare post per i suoi tifosi, ha fatto annunci inutili, minacce fine a se stesse, e ha ordinato un inspiegabile cessate il fuoco che ha favorito il regime criminale degli Ayatollah.

Il Presidente Trump ora sa che portare a termine questo compito è molto, molto più difficile di quanto si pensi

Riaprire con la forza lo Stretto di Hormuz e distruggere completamente le capacita’ missilistiche e i droni dell’Iran richiederebbe tempo.

Come oggi ha affermato il Segretario di Stato Marco Rubio, l’Iran possiede ancora molti droni

Quindi, da una parte Trump non intende riprendere gli attacchi per timore dei tempi incerti che questi richiederebbero, aggiunti alle ripercussioni politiche ed economiche, dall’altra non vede, nonostante i suoi soliti annunci su Truth, un accordo all’orizzonte che gli permetta di uscire dal pantano iraniano.

In breve, Donald Trump si e’ ficcato in un bel casino

Le possibilità di riportare l’Iran all’età della pietra sono praticamente pari allo zero.

Un disastro.

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