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Marcello Veneziani

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Giornalista, scrittore, filosofo. E' nato a Bisceglie e vive tra Roma e Talamone. Proviene da studi filosofici. Ha fondato e diretto riviste, ha scritto su vari quotidiani e settimanali. È stato commentatore della Rai. Si è occupato di filosofia politica scrivendo vari saggi tra i quali La rivoluzione conservatrice in Italia, Processo all’Occidente, Comunitari o liberal, Di Padre in figlio, Elogio della Tradizione, La cultura della destra e La sconfitta delle idee (editi da Laterza), I vinti, Rovesciare il 68, Dio, Patria e Famiglia, Dopo il declino (editi da Mondadori), Lettere agli italiani. È poi passato a temi esistenziali pubblicando saggi filosofici e letterari come Vita natural durante dedicato a Plotino e La sposa invisibile, e ancora con Mondadori Il segreto del viandante e Amor fati, Vivere non basta, Anima e corpo e Ritorno a sud. Dopo Lettera agli italiani (2015) ha pubblicato di recente Alla luce del Mito e Imperdonabili, tutti con Marsilio, e Tramonti (Giubilei Regnani).
Ma davvero la madre scellerata di tutti i nostri guai è la stampa, come dice il duo Dibba-Dimma, più coro di grilli e di cicale? Troppa grazia, troppa importanza al mondo malefico dei Media. Però al di là dei toni, delle esagerazioni e delle parole usate, e forse al...
Domani è l’anniversario della Rivoluzione russa. Cosa resta del comunismo a un secolo dalla sua nascita? Il nulla. Settantacinque anni di storia mondiale, un’espansione intercontinentale senza precedenti che ha superato per quantità di adepti, vittime e sudditi, tutte le religioni del pianeta in una ramificazione ideologica, intellettuale, politica senza...
Abbiamo sempre avuto pazienza con i cretini non cattivi e con i cattivi ma intelligenti. Non riusciamo però ad averne con i cretini cattivi, magari in origine solo cretini poi incattiviti oppure solo cattivi poi rincretiniti. Ma sono cresciuti a dismisura e si sono aggravati. Sto parlando del nuovo...
Dopo un anno di commemorazioni masochiste per auto-mortificarci, arrivò finalmente il giorno in cui siamo costretti a ricordarci della Vittoria e del suo centenario. Eccolo, il 4 novembre, anzi il IV novembre, la giornata della Patria. Ma avrete già sentito come viene trasformato quell’anniversario nel Racconto Ufficiale fatto da presidenti,...
Se penso al primo novembre del ’72, quando morì Ezra Pound, mi risale negli occhi una gondola nera che porta per il suo ultimo viaggio verso l’Isola di San Michele il corpo del poeta in una sobria bara di castagno; il suo esile, curvo, ieratico corpo, la sua testa incorniciata...
L’altro giorno Michele Serra confessava onestamente su la Repubblica che quando sente la notizia di uno stupro si augura vivamente che gli stupratori siano italiani, perché teme l’ondata razzista contro i neri. Altrettanto onestamente ammettiamo che a gran parte degli italiani succede esattamente l’inverso, preferiscono pensare che gli stupratori...
Come sa d’antico oggi la Marcia su Roma del 28 ottobre del 1922. In quel tempo c’era lo slancio vitale di una società giovane e audace, c’era una generazione temprata dal fronte e affamata di futuro e c’era l’orrore di una guerra che aveva “rottamato” milioni di ragazzi, tra vittime, feriti...
Qua si mette male, molto male. Il guaio non è la manovra economica che sarà pure inappropriata e insufficiente ma che non è così drastica e rivoluzionaria, e non produrrebbe quei danni letali che si raccontano ogni giorno. Il guaio è la reazione alla manovra. Che non è poi...
Vedevo l’altro giorno Beppe Grillo nelle vesti di presidente della Repubblica grillina e vedevo Matteo Renzi alla Leopolda nel ruolo di presentatore e spalla di Bonolis, come fu per anni Laurenti, calzando i panni di LauRenzi, e mi sono detto: ma guarda come è buffo il destino. Pensate alla...
Padre e figlia vagavano tra i banchi della Libreria Feltrinelli, a Roma. Lui ha suggerito a sua figlia di comprare al suo ragazzo o a suo fratello un libro per il suo compleanno e lei gli ha risposto: Ciccio non legge mò je faccio un peluche. Oddio che pugnalata...
Il centro-destra come lo abbiamo conosciuto non esiste più. Lo ha detto l’altro giorno Giorgetti, il numero due della Lega parlando a una platea di destra. Ha detto semplicemente la verità, ai limiti dell’ovvietà. Ma ha suscitato scandalo e indignazione tra i fondamentalisti del berlusconismo, come se avesse rotto...
Il Corriere della sera, in un editoriale di Angelo Panebianco, è arrivato a sostenere che lo spread è reale, mentre il popolo è un’astrazione, non esiste, se non nella propaganda sovranista. Panebianco rispondeva a una semplificazione demagogica, ma la conclusione a cui portava era questa: il popolo è un’invenzione...
Vorrei dire ai ragazzi di Gioventù Nazionale che sbandierano Che Guevara come loro mito, che li capisco ma non fate l’errore di noleggiare i miti politicamente corretti perché più facili e meno ostili al Racconto Globale. Capisco, la figura del Che piaceva anche a me, il suo romanticismo rivoluzionario, il...
Come i verbi latini, anche i ladri italiani si dividono in attivi, passivi e deponenti. Dicesi ladro attivo colui che deruba direttamente o si costruisce le condizioni politiche, normative e ambientali per rubare. Chiamasi ladro passivo colui che lascia rubare e trae beneficio indiretto dal predetto furto. Dicesi ladro...
La miseria di un'Europa che condanna Orban, un leader democratico, eletto e rieletto con grande consenso di popolo, che ha migliorato la vita al suo Paese, difende la sovranità e i confini della nostra civiltà. Lo accusano di aver eretto muri per impedire i flussi clandestini. Ma i muri...

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