Vince le elezioni ma viene escluso: il blocco dei partiti contro Die Linke nella Berlino post-voto
Tutti i partiti del sistema dell’establishment in Germania si sono compattati in un unico blocco per impedire, nell’est della Germania — nel Meclemburgo e in Sassonia-Anhalt — l’arrivo al potere del partito di estrema destra AfD. Ora, a Berlino, sarebbe arrivato allo stesso modo il turno del partito di estrema sinistra Die Linke.
Alle elezioni regionali di Berlino, Die Linke ha vinto, precedendo la CDU di 5 punti percentuali e i Verdi e la SPD di oltre 10 punti
Logicamente, il futuro governo della capitale tedesca avrebbe dovuto essere formato da una coalizione guidata dal partito Die Linke.
Ma non è andata così. I partiti del sistema si sono agitati e hanno iniziato a fare pressione sulle sezioni locali dei Verdi e della SPD affinché non entrassero in coalizione con il partito radicale e «antisemita» Die Linke
La democrazia liberale dovrebbe essere «salvata» attraverso una coalizione-blocco di tutti i partiti (tranne, naturalmente, l’AfD) contro Die Linke. A diventare sindaco-governatore di Berlino dovrebbe ora essere un esponente della CDU, arrivata seconda.
Il motivo è che, negli ultimi tempi, Die Linke si è schierata dalla parte dei palestinesi nella guerra con Israele
È emerso inoltre che il partito Die Linke avrebbe rapporti con alcuni clan criminali arabi presenti in Germania. Alle riunioni di Die Linke sono comparsi simboli anti-israeliani e filopalestinesi.
Il mainstream difende i propri principi e valori: in Germania non si può permettere che il governo venga affidato né agli estremisti di destra né a quelli di sinistra, anche se il loro accesso al potere viene impedito attraverso una manipolazione.
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