Sicurezza e Difesa, scontro infuocato a Campi Bisenzio: bocciata la mozione del centrodestra. Valerio (FdI): «La maggioranza offende chi rischia la vita per noi»

Sicurezza e Difesa, scontro infuocato a Campi Bisenzio: bocciata la mozione del centrodestra. Valerio (FdI): «La maggioranza offende chi rischia la vita per noi»

CAMPI BISENZIO – Lo scontro politico sul futuro e sui diritti del personale in divisa si sposta dall’aula consiliare alle cronache cittadine, trasformandosi in un caso politico di forte risonanza. Dopo il deposito dell’articolata mozione a sostegno del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico da parte dei gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Campi Domani e Centro Destra per Montelatici, il Consiglio Comunale di Campi Bisenzio ha ufficialmente respinte le richieste avanzate dall’opposizione.

​Una bocciatura che ha scatenato la durissima reazione del capogruppo di Fratelli d’Italia, Roberto Valerio, il quale ha affidato a una nota stampa ufficiale il proprio jny accusation contro la maggioranza di sinistra, definendo l’accaduto «uno spettacolo vergognoso» e «una macchia indelebile per questo Comune».

​Il cuore della mozione: salari, specificità e la mobilitazione nazionale

​La mozione bocciata in Consiglio affondava le sue radici nella necessità di tutelare un settore nevralgico per lo Stato, richiamando la Legge n. 183 del 2010 che riconosce formalmente la “specificità” del ruolo di Forze Armate, Forze di Polizia e Vigili del Fuoco, a fronte dell’usura psicofisica e dei vincoli operativi unici affrontati quotidianamente sul campo. Il documento chiedeva un impegno concreto per contrastare l’erosione del potere d’acquisto – stimata dai sindacati in oltre 300 euro netti al mese per famiglia a causa dell’inflazione – e per istituire una previdenza dedicata capace di compensare l’obbligo di pensionamento anticipato a 60 anni.

​Un tema di drammatica attualità, suggellato anche dalla storica mobilitazione unitaria delle sigle sindacali (NSC, SINAFI, USAMI, ITAMIL e SILMM) scese in piazza a Roma lo scorso 18 luglio per chiedere risposte concrete all’Esecutivo.

​La polemica politica: lo scontro in aula e l’affondo di Roberto Valerio

​Secondo quanto denunciato da Roberto Valerio, la maggioranza consiliare avrebbe liquidato il documento con motivazioni inaccettabili e miopi. Nel mirino delle critiche c’è l’intervento della capogruppo di “Sì Parco No Aeroporto Inceneritore”, Teresa Fiorita, la quale avrebbe sostenuto l’equiparazione del personale in divisa a “semplici pubblici dipendenti come tutti gli altri”.

​«Ho dovuto ricordare esplicitamente a una maggioranza ideologizzata e confusa – tuona Valerio nella nota stampa – che la specificità del comparto difesa e sicurezza non è un’opinione, ma una legge dello Stato. Votare contro un atto bipartisan di puro buonsenso dimostra una crassa ignoranza istituzionale in materia di diritto».

​L’esponente di Fratelli d’Italia non risparmia neanche il resto della compagine di governo, puntando il dito contro la presunta ipocrisia istituzionale: «La maggioranza ha dimostrato un’assurda miopia, non comprendendo che migliaia di lavoratori hanno manifestato per la sicurezza dell’Italia, tema che dovrebbe essere trasversale. Lo dimostra il comportamento del consigliere Monticelli che, dopo aver elogiato a parole e consegnato una targa con tanto di foto di rito al Comandante della stazione dei Carabinieri, il Luogotenente Carica Speciale Giorgio Tocci, al momento del voto si è letteralmente dileguato. Sorrisi di facciata e poi, nei fatti, la sinistra ha affossato il documento. Un’ipocrisia intollerabile».

​Una frattura profonda sul territorio

​La bocciatura della mozione a Campi Bisenzio apre ora un varco politico profondo nel rapporto tra le istituzioni locali e i rappresentanti del mondo della sicurezza. Con la conclusione tranchant di Valerio – «La nostra sarà sempre una voce a sostegno di coloro che garantiscono la sicurezza degli italiani. Che la maggioranza si assuma fino in fondo le sue responsabilità. Vergogna!» – la questione del welfare e dei diritti in divisa si candora a rimanere al centro del dibattito politico cittadino per i prossimi mesi.

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