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Home L'Editoriale

Settembre non è un ritorno, è un nuovo inizio.Agosto sta finendo.

di Stefania Scarpati
31 Agosto 2026
In L'Editoriale
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Settembre non è un ritorno, è un nuovo inizio.Agosto sta finendo.
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Settembre non è un ritorno, è un nuovo inizio

Agosto sta finendo.
Le valigie tornano negli armadi, le città si riempiono, le caselle di posta ricominciano a reclamare attenzione e le agende, fino a pochi giorni fa quasi dimenticate, tornano improvvisamente protagoniste.

Settembre è alle porte

Eppure, invece di viverlo come la fine di qualcosa, dovremmo provare a considerarlo per quello che realmente può essere: un nuovo inizio.
Forse persino più di gennaio.
A gennaio arriviamo spesso stanchi, abbiamo appena attraversato le feste, speso più del previsto, accumulato impegni e formulato quella lunga lista di buoni propositi che, puntualmente, rischia di essere dimenticata nel giro di qualche settimana.

A settembre è diverso, torniamo dalle vacanze con un ritmo diverso, qualche energia recuperata e soprattutto con quella distanza dalla quotidianità che ci permette di osservare meglio ciò che abbiamo lasciato prima di partire.
È proprio questo, allora, il momento ideale per fermarsi qualche ora e chiedersi: come voglio organizzare i prossimi dodici mesi?

Non servono rivoluzioni. Bastano alcune decisioni concrete

Prima di tutto: mettere ordine.
La prima cosa da fare al rientro è guardare l’agenda.
Non soltanto quella della settimana successiva, ma quella dei mesi che verranno.

Scadenze professionali, impegni familiari, visite, assicurazioni, documenti da rinnovare, pagamenti, viaggi già programmati. Mettere tutto nero su bianco restituisce immediatamente una sensazione preziosa: quella di essere noi a governare il tempo, e non il contrario.
Può sembrare banale, ma molte delle nostre giornate diventano stressanti non perché abbiamo troppi impegni, bensì perché li affrontiamo quando sono già diventati urgenti.

Programmare significa semplicemente evitare che ciò che oggi è piccolo diventi un problema domani

Fare anche un piccolo “tagliando” economico.
Le vacanze, inevitabilmente, costano.
Settembre è quindi anche un buon momento per guardare senza drammi il conto corrente e fare un bilancio delle spese sostenute durante l’estate.
Ma soprattutto per osservare quelle che ci aspettano.

Scuola, casa, automobile, assicurazioni, tasse, attività dei figli, viaggi, spese professionali: molte uscite annuali sono perfettamente prevedibili.

E allora perché continuare a comportarci come se fossero una sorpresa?

Può essere utile calcolare le principali spese dei dodici mesi successivi e dividerle idealmente per dodici. Accantonare ogni mese una piccola somma per le uscite già prevedibili consente di affrontarle con molta più serenità.

Settembre può essere anche il mese giusto per controllare gli abbonamenti che continuiamo a pagare e non utilizziamo più, verificare le condizioni delle assicurazioni, rivedere alcune spese fisse e domandarci semplicemente: mi serve ancora?

A volte risparmiare non significa rinunciare. Significa smettere di pagare distrattamente

Un controllo anche ai nostri documenti.
C’è poi un’altra piccola revisione che consiglio sempre: quella dei documenti e delle questioni amministrative e legali.
Carta d’identità e passaporto sono in scadenza? La patente? Le assicurazioni sono aggiornate? Abbiamo contratti che si rinnoveranno automaticamente? Ci sono comunicazioni importanti rimaste senza risposta?

E ancora: abbiamo conservato correttamente ricevute, fatture, contratti e documenti che potrebbero servirci?

Nella vita quotidiana tendiamo a rimandare tutto ciò che non produce un problema immediato. Il punto è che, quando quel problema arriva, spesso scopriamo che sarebbe bastato occuparsene qualche mese prima.
Vale anche per le questioni legali.

Una lettera ricevuta e lasciata in un cassetto, una contestazione ignorata, un contratto firmato senza averne compreso bene le clausole, una situazione familiare o patrimoniale trascinata per mesi: il tempo, nel diritto, non è quasi mai un elemento neutro

Esistono termini, scadenze, prescrizioni e decadenze. Quando qualcosa non ci è chiaro, chiedere un parere prima è quasi sempre più semplice (e spesso meno costoso) che intervenire quando il problema è già esploso.
Scegliere pochi obiettivi ma reali.

A settembre siamo tentati di voler cambiare tutto: lavorare di più, guadagnare di più, fare sport, leggere, viaggiare, essere più presenti con le persone che amiamo, imparare qualcosa di nuovo, trovarla.

Il rischio è evidente: voler fare tutto e non cambiare niente

Meglio scegliere tre obiettivi realizzabili per i prossimi dodici mesi.
Uno professionale.
Uno economico.
Uno personale.

E trasformarli immediatamente in qualcosa di misurabile.
“Voglio lavorare meglio” è un desiderio.
“Entro dicembre voglio organizzare in questo modo la mia attività” è già un progetto.

“Vorrei risparmiare” è un’intenzione.
“Accantonerò ogni mese una determinata cifra” è una decisione.

La differenza fra i buoni propositi e i risultati, molto spesso, sta tutta qui.
Organizzare, però, non significa trasformare la propria esistenza in un foglio Excel

Anzi.
Una buona programmazione dovrebbe servire esattamente al contrario, a creare spazio.
Spazio per un viaggio non previsto, per una cena improvvisata, per una persona che arriva nella nostra vita, per un progetto che non avevamo immaginato o semplicemente per una giornata in cui decidiamo di non fare assolutamente nulla.

Le vacanze, in fondo, ci ricordano proprio questo, quanto sia piacevole vivere per qualche giorno senza essere continuamente inseguiti dall’orologio

Il segreto sarebbe riuscire a portare una piccola parte di quella libertà anche nella vita ordinaria.

Il vero Capodanno potrebbe essere settembre, dovremmo smettere di aspettare il 31 dicembre per fare bilanci e prometterci vite nuove.
Il momento migliore potrebbe essere proprio questo.
Gli ultimi giorni di agosto.
Quando abbiamo ancora addosso un po’ di sole, qualche fotografia da sistemare nel telefono, la nostalgia delle giornate senza orari e, allo stesso tempo, quella sottile voglia di ricominciare.

Prendiamo un’agenda, un foglio o semplicemente le note del telefono e scriviamo cosa vogliamo conservare dell’anno passato, cosa non vogliamo più ripetere e dove vorremmo essere tra dodici mesi

Poi scegliamo tre cose.
Soltanto tre.
E cominciamo.
Perché settembre non deve necessariamente significare tornare alla vita di prima.
Può essere l’occasione per costruirne una un po’ migliore.
Buon capodanno settembrino a tutti.

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Tags: AGOSTOFerieLAVOROPRIMO PIANOSETTEMBRE
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