C’è anche Richard Gere nell’elenco dei facoltosi vip che finanziano le Ong pro-migranti. L’organizzazione sostenuta dalla star hollywoodiana è la spagnola Open arms. Insieme all’attore, tra i benefattori, compare anche una società calcistica il Manchester City.

Attori, alti prelati, politici, rockstar e chi più ne ha più ne metta: è decisamente  variopinto il mondo dei sostenitori delle associazioni che si danno da fare per rovesciare schiere di migranti bei porti italiani.  Come si legge su Il Giornale, tra i finanziatori della Sea Watch c’è pure il cardinale Reinhard Marx. «Lo scorso anno – si legge – Sea Watch aveva raccolto 1.797.388,49 euro spendendo oltre il 55%, ovvero 784.210 euro per la sua nave già sequestrata tre volte dall’Italia e da Malta, che sta ciondolando davanti a Lampedusa con una quarantina di migranti a bordo. I principali sostenitori, che ci mettono la faccia, pubblicata sul bilancio della Ong estremista tedesca, sono un gruppo variegato di personaggi molto noti in Germania.

Uno dei più attivi è il capogruppo dei Verdi nel Parlamento di Berlino, Hofreite, deputato dal 2005. Al suo fianco per aiutare Sea Watch il discusso Gregor Gysi, leader riformista alla fine della Germania Est sopravvissuto al crollo del muro di Berlino. Anche l’attrice tedesca Katja Hannchen Leni Riemann e il gruppo rock di Amburgo, Revolverheld, sono testimonial e finanziatori di Sea Watch. Una delle sostenitrice più influenti è Barbara Lochbihler, europarlamentare dal 2009 fino a quest’anno ed ex segretario di Amnesty international in Germania. A Strasburgo ha fatto proseliti: Elena Ethel Schlein è stata eletta eurodeputata del Pd nell’ultima legislatura, anche se nel 2015 ha lasciato il partito per aderire al movimento di Giuseppe Civati».

E  in Italia? «La pseudo Ong Mediterranea» cita come supporter i «sindaci Leoluca Orlando di Palermo e Luigi de Magistris di Napoli, Greenpeace Italia e Fondo Fuocoammare creato sulla scia del successo del film che ha vinto l’Orso d’oro a Berlino nel 2016. Non mancano Comitato Addiopizzo, la Cgil, i Giuristi democratici, la Lega coop sociali Friuli-Venezia Giulia e Potere al Popolo di Palermo, orfani del comunismo duro e puro».