In questo albo Eva Kant decide di sostituirsi ad una supplente scolastica con lo scopo di poter convocare in privato il padre di uno dei suoi alunni. In quell’occasione ci sarà la possibilità di utilizzare il penthotal e capire dove il malavitoso ha nascosto una importante cifra di cui Diabolik si vuole impossessare. Purtroppo, come spesso avviene, non tutti i piani riescono alla perfezione e questa volta a mettere i bastoni tra le ruote è proprio il figlio del padre malavitoso, che oltre ad avere un atteggiamento arrogante e presuntuoso, pratica bullismo su alcuni alunni e lo fanno senza ritegno. Per Eva non poteva essere occasione migliore per chiamare il padre, ma ….

Questo albo tratta il dolente tema del bullismo, un male che è purtroppo ancora oggi assai diffuso e provoca danni mostruosi verso le vittime. Spesso i fumetti trattano argomenti di attualità e qui ci troviamo di fronte ad un albo contemporaneo, che tratta un problema che affligge tantissimi adolescenti. Chi ha scritto il soggetto ha perfettamente fatto centro con una storia che rappresenta il punto forte di questo albo.

Purtroppo per il resto non posso dire lo stesso, i disegno sono al di sotto dello standard qualitativo del fumetto ma soprattutto risulta assai scontato e poco coinvolgente. Trattare un argomento come il bullismo in un fumetto non è facile ed è ancora più difficile se inseriamo la tematica in un giallo.  Anche il finale è assai deludente e poco mi sono appassionato a questo albo che non ha carattere. La ricerca di un tema attuale non ha giovato alla qualità dell’albo che questa volta è insufficiente.

VOTO:4