Raul Castro in manette come Nicolas Maduro?
La sua cattura potrebbe essere ordinata, visto che dal 20 maggio scorso sul suo capo pende un incriminazione da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti
Raul Castro, 94 anni, fratello del Lider Maximo Fidel Castro, è ritenuto responsabile di aver dato l’ordine nel 1996, quando era ministro della Difesa, di abbattere due aerei privati appartenenti al Brothers To The Rescue, “Fratelli in soccorso”, un organizzazione di esuli cubani con sede a Miami, in cui morirono 4 persone
Raul, dopo quella data, ha ricoperto altri incarichi, come Presidente di Cuba e segretario del Partito comunista, prima del suo ritiro avvenuto nel 2021.
Ma, di fatto, secondo i bene informati, Raul non ha mai lasciato il potere, dato che tutte le decisioni più importanti devono in qualche modo ricevere un suo assenso, comprese le trattative con Donald Trump e il suo Segretario di Stato di origini cubane Marco Rubio.
Per farla breve, Donald Trump vuole un cambio di regime per amore o per forza, da contrapporre verosimilmente per le elezioni di midterm al flop della guerra contro l’Iran
Il parallelo con Maduro, riguardo alla sicurezza, ci potrebbe anche stare per assicurare alla giustizia un criminale, malgrado esistano forti differenze di contesto.
Infatti, mentre il Venezuela è il primo produttore di petrolio, anche se di bassa qualità, del Sud America, al contrario Cuba è da tempo uno Stato fallito.
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