• Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
oAdHoc News Quotidian
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
AdHoc News Quotidiano
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Politica

‘Radeschi’

di Maurizio Bianconi
21 Settembre 2026
In Politica
0
Consultazioni
2
VISITE
CondividiTwitta

‘Radeschi’

Quando si trattò di formare una brigata di volontari toscani per sostenere il re di Sardegna in quella che passò alla storia come la prima guerra di indipendenza, la risposta fu scarsissima. Anche se il Granduca Leopoldo II ( l’amatissimo ‘Canapone’) aveva incoraggiato l’iniziativa.

Era diffusa quell’inerzia da sudditi dediti a trovare la via della sopravvivenza e a subire gli eventi piuttosto che la prontezza dei cittadini disposti a impegnarsi per determinarli

Cosicchè una vox clamantis in deserto cercò di stimolare e insieme far denuncia di questo disinteresse. Costui riempì i borghi di una sorta di volantino nel quale si leggeva “ Quando ‘Radeschi’ arriverà con il coraggio vostro vi caverà anche i coglioni e farebbe bene”.
Imperiosa sale la reminiscenza quando sull’abolizione del bollo-auto le cosiddette opposizioni si limitano alla critica che Il governo avrebbe toccato il massimo del ridicolo.

La premier derideva la promessa elettorale dell’abolizione del bollo-auto di un candidato ( poi perdente) alla presidenza di una regione, definendola roba da Cettolaqualunque

Poi si è fatta Cetto e ha preso quel provvedimento.
La minoranza si è fermata a questa boutade. Roba da satira ma priva di sostanza.

Hanno ignorato invece l’imbroglio oggettivo e fulminante per il governo che a un’opposizione vera non sarebbe di certo sfuggito

Nessuno ha evidenziato la patacca di dimensioni ciclopiche a danno dei cittadini e a vantaggio del governo.
Il bollo auto è tributo i cui ricavi spettano alle Regioni non allo Stato che ne trae una piccolissima parte neppur percentualizzabile.
Meloni e c., come dice il proverbio reso il più potabile possibile, ‘han fatto i gay con il sedere degli altri’. Hanno tolto risorse alle autonomie che sicuramente correranno ai ripari. Nel modo più semplice, alzando la propria quota addizionale Irpef, l’Irap, le varie ecotasse sui rifiuti e il loro conferimento e tutti gli altri balzelli di loro pertinenza.
Al governo l’abolizione non costa un pícciolo e i cittadini ripagheranno tutto, senza alcun risparmio.
Un popolo che si rispetti, una presa di giro così non dovrebbe tollerarla. Dovrebbe reagire a queste trappole e relative vanterie che valgono come la professione di onestà del rapinatore con la refurtiva fra le mani.

Qui invece tutti silenti, anche quando il contabile di lungo corso seduto senza pudore al governo e primo sostenitore dell’agenda Draghi, raggruppamento comune di maggioranza e minoranza, 48 ore dopo i trionfalismi ingannatori ha annunciato quello che si sapeva da tempo

E cioè che bollette, energia, gas, elettricità, benzina ( si ignora il pellet e la carbonella) avranno ulteriori aumenti di difficile sostenibilità. E che soprattutto volerà l’inflazione. Purtroppo è anche questa una menzogna che nasconde la tragedia in arrivo: non sarà inflazione ma stagflazione, il peggio del peggio: alzano i prezzi e si abbassa la produzione. Il mix mortale immesso nella siringa per la esecuzione capitale della società democratica liberale che questi bucanieri avrebbero dovuto difendere.

Nessuno che inviti usare i 70/80 mld di euro giacenti in bankitalia

Ne basterebbero una decina in tre quattro -mesi per abolire oneri di sistema tasse energetiche,accise e iva e prendere il volo. Non si contravverrebbe a nulla.
Non è finita. Praticamente nessuno ha reagito al vero colpo alla democrazia parlamentare inferto in occasione della legge elettorale. Anche qui, minoranza silente e consenziente. Lo strappo totalitario è nel numero delle firme richieste alle liste new entry per partecipare alla consultazione.

La richiesta di un certo numero di firme per presentare una nuova lista è dettata dalla necessità di evitare le liste cosiddette ‘ civetta’

Quelle cioè presentate al solo scopo di sottrarre voti agli altri competitor. Una specie di verifica che un minimo di seguito c’è. La banda dei soliti noti invece ha utilizzato lo strumento per ergere barriere insormontabili a difesa del fortino dei privilegiati, tutti iscritti all’agenda Draghi e rinserrati al caldo nella Città Proibita. E i cittadini, le chance di cambiamento? Si può scegliere fra il verso dell’ombrello di Alberto Sordi ne ‘I vitelloni’ diretto verso degli operai al lavoro, accompagnato dal famoso grido ‘lavoratoriii! e un eterno e sonoro pernacchione. O al più recente impegno di Cettolaqualunque ( ancora lui) con gli elettori di Marina di sopra ‘Cosa intendo fare per i poveri bisognosi? una beata minkia.” Oppure un mix delle due scenette: sberleffo e impegno a non far niente. Per le liste del generale, trovare 200.000 firme autenticate una a una di presenza non a random ma divise per collegi in un tempo brevissimo ( 2- 3 settimane ) in guisa tradizionale e allegare i certificati elettorali emessi successivamente all’apposizione delle firme da richiedere comune per comune ( 8000 circa) è un’impresa titanica. Se falla un collegio fine della fiera, per il risultato. Gli altri poi, per es: Onorato, col suo Progetto Civico di centrosinistra,dovrebbero raccoglierne 600.000.

Uno strumento di trasparenza è diventato un catenaccio totalitario a difesa degli occupanti

Le prossime elezioni politiche saranno inattendibili più che quelle del 1924 e democratiche all’incirca come quelle russe o bielorusse. Una vergogna che nessuno per adesso intende rimuovere. E Radeschi è sempre più vicino e gli attributi sempre più a rischio.

Leggi anche:

https://www.adhocnews.it/

www.facebook.com/adhocnewsitalia

SEGUICI SU GOOGLE

Tags: BolloGOVERNOIN EVIDENZALEGGE ELETTORALEMELONIPRIMO PIANO
Articolo precedente

Bollo auto, per Giani i toscani sono felici solo quando sono tassati

Prossimo articolo

L’America e la geopolitica del mercato: Sanzioni, energia e la lotta per l’ordine globale

Prossimo articolo
imperialismo

L'America e la geopolitica del mercato: Sanzioni, energia e la lotta per l'ordine globale

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Contatti e informazioni AdHoc News
  • Partners & Advertising
  • Privacy policy
  • Cookie policy

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.