Negando il patrocinio del governo al congresso mondiale delle famiglie, concesso invece ai gay pride nelle città da loro guidate, – vedi a Torino con l’Appendino – definendo “cattolici sfigati” i difensori della famiglia naturale, i grillini hanno completato il cerchio: hanno dimostrato di essere sia contro lo sviluppo che contro la tradizione, detestano le opere di modernizzazione ma disprezzano anche la civiltà cristiana e il diritto naturale. Sono il peggio del peggio, il vomito della sinistra, la versione ignorante del politicamente corretto. Definendo sfigati i difensori della famiglia, aspirano ad essere i fighetti del mondo gaio. Sono il Nulla di lotta e di governo e il Nulla presto li risucchierà.

Giornalista, scrittore, filosofo. E' nato a Bisceglie e vive tra Roma e Talamone. Proviene da studi filosofici. Ha fondato e diretto riviste, ha scritto su vari quotidiani e settimanali. È stato commentatore della Rai. Si è occupato di filosofia politica scrivendo vari saggi tra i quali La rivoluzione conservatrice in Italia, Processo all’Occidente, Comunitari o liberal, Di Padre in figlio, Elogio della Tradizione, La cultura della destra e La sconfitta delle idee (editi da Laterza), I vinti, Rovesciare il 68, Dio, Patria e Famiglia, Dopo il declino (editi da Mondadori), Lettere agli italiani. È poi passato a temi esistenziali pubblicando saggi filosofici e letterari come Vita natural durante dedicato a Plotino e La sposa invisibile, e ancora con Mondadori Il segreto del viandante e Amor fati, Vivere non basta, Anima e corpo e Ritorno a sud. Dopo Lettera agli italiani (2015) ha pubblicato di recente Alla luce del Mito e Imperdonabili, tutti con Marsilio, e Tramonti (Giubilei Regnani).