Proteste a Berlino contro la chiusura della Casa Russa: tensione e divisioni in Germania

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Proteste a Berlino contro la chiusura della Casa Russa: tensione e divisioni in Germania

Oggi un centinaio di persone si è riunito sulla Friedrichstraße, nel centro di Berlino, davanti alla Casa Russa, per protestare contro la decisione delle autorità tedesche di chiudere questo centro culturale. Molti dei partecipanti alla manifestazione hanno espresso la loro indignazione per questa politica del governo.

Io stesso sono entrato nell’edificio e ho assistito a uno spettacolo teatrale russo, ma ovunque si percepiva un’atmosfera inquieta: cosa succederà adesso?

Alla manifestazione sono intervenute numerose personalità note dell’ex Germania Est, che hanno espresso la loro solidarietà alla Casa Russa.

L’opinione pubblica tedesca, a giudicare dalle reazioni sui social network, è divisa. Agli occhi degli abitanti della Germania orientale, il governo ha commesso un errore irreparabile. La gente dice che, per protesta, voterà sicuramente per l’AfD.

Ma tutta la stampa tedesca, le ONG liberali e singoli esponenti degli schieramenti di destra, sinistra e dei Verdi non solo esultano per la chiusura della Casa Russa e del consolato generale di Bonn.

Cercano anche altre istituzioni russe da chiudere, per esempio il centro culturale di Dresda o persino un istituto della Chiesa ortodossa russa, che a loro giudizio dovrebbe essere chiuso anch’esso

Ovunque si respira una vera e propria mania dello spionaggio, come ai tempi della Guerra Fredda.

La Germania ufficiale vuole parlare, chiarire i rapporti e riflettere su una soluzione diplomatica del conflitto solo nel caso in cui l’Ucraina non perda sul campo di battaglia

Al posto del dialogo, si pensa a nuove sanzioni e a nuove forniture di armi all’Ucraina. L’escalation è evidente. Russia e Germania si accusano a vicenda di aggressione ed entrambe le parti ritengono di limitarsi a rispondere in modo speculare agli attacchi dell’altra.

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