POLIZIA TEDESCA A VARSAVIA. PERCHÉ???
di George G Lombardi
Il post di @UnpluggImage solleva dubbi legittimi su un possibile coinvolgimento di forze di polizia tedesche negli eventi del 30-31 ottobre 2026 al Tribunale Costituzionale polacco.
Mostra un video dalla dashboard di un’auto in autostrada (S8, zona Proszenie, a circa 127 km da Varsavia) con furgoni bianchi e blu recanti la scritta POLIZEI e i segni distintivi della polizia federale tedesca, ripresi nei giorni precedenti gli scontri
Un secondo video notturno documenta un acceso confronto tra un uomo in giacca, cravatta e occhiali (associato a formazioni conservatrici come la Konfederacja Korony Polskiej) e agenti in tenuta antisommossa con elmetti bianchi: si evidenzia l’assenza di numeri identificativi sulle uniformi, un dettaglio che alimenta sospetti di opacità operativa.
Questi fatti si inseriscono in una grave crisi istituzionale che ha i contorni di un colpo di mano giudiziario. La giudice Anna Korwin-Piotrowska (nominata dalla maggioranza filo-europeista di Donald Tusk e non pienamente riconosciuta dal presidente) ha sospeso per un mese il presidente del Tribunale Bogdan Święczkowski e il vicepresidente Bartłomiej Sochański, entrambi legati al precedente governo conservatore PiS. La polizia polacca è intervenuta per “mettere in sicurezza” l’edificio dopo segnalazioni di minacce, con tentativi di forzare i cancelli da parte dei manifestanti e l’arrivo del presidente Karol Nawrocki (rientrato d’urgenza dal Senegal) e di leader PiS in difesa dello stato di diritto e dell’ordine costituzionale
Tusk rivendica il “ripristino dello stato di diritto”; Nawrocki e l’opposizione parlano di occupazione forzata e violazione della Costituzione.
I video documentano il passaggio di mezzi di polizia tedeschi (possibile cooperazione ordinaria, movimento non collegato o segnale di pressione esterna) e l’azione della polizia polacca durante le proteste
https://x.com/unpluggimage/status/2116600349410676879/video/1?s=48
Analisi indipendenti indicano che il filmato dei furgoni POLIZEI era già online dal 27 ottobre e mostrava i mezzi in direzione sud-ovest, lontano da Varsavia; non emergono prove concrete di un intervento operativo straniero diretto nella disputa sulla leadership del Tribunale. Resta tuttavia inquietante il timing e la mancanza di trasparenza sulle uniformi.
Perché questo riguarda l’Italia e l’Europa sovrana
Una crisi così acuta sullo stato di diritto e sul controllo del Tribunale Costituzionale in Polonia ha ripercussioni dirette sull’Unione Europea, di cui sia Polonia sia Italia sono membri. L’UE ha da anni usato meccanismi di condizionalità (fondi, regola dello stato di diritto) proprio sulle questioni giudiziarie polacche: un’escalation o un blocco prolungato del Tribunale rischia di riaprire tensioni istituzionali a Bruxelles, influenzare i negoziati sul bilancio e sulle politiche comuni e polarizzare ulteriormente i governi nazionali.
L’Italia, che ha a sua volta dibattiti interni su giustizia, indipendenza della magistratura e rapporti tra poteri, potrebbe vedere rafforzarsi o indebolirsi le posizioni nei confronti delle procedure europee sullo stato di diritto
Un’instabilità prolungata in Polonia (alleato importante nella NATO e nell’UE) può riflettersi su dossier di sicurezza, energia e migrazione che coinvolgono anche l’Italia, oltre a influire sugli equilibri politici tra i paesi del “Gruppo di Visegrád” e quelli mediterranei.
Il presidente conservatore Karol Nawrocki sta chiaramente privilegiando un’alleanza forte e diretta con gli Stati Uniti di Donald Trump: rapporti personali consolidati, spinta per la presenza americana in Polonia, centro di manutenzione PAC-3 per i Patriot e priorità assoluta alla sicurezza nazionale al di fuori delle logiche di Bruxelles. Questi eventi polacchi non sono isolati. Tutto questo sta avvenendo in concerto con le dimostrazioni che scuotono molti Paesi dell’UE, dalla Francia all’Italia, dalla Spagna all’Albania e oltre, e punta chiaramente a uno sforzo coordinato per destabilizzare governi e politici conservatori. Tali turbolenze possono certamente favorire le decisioni dei commissari europei di prolungare il conflitto tra Ucraina e Russia, mantenendo alta la pressione e i finanziamenti a scapito della sovranità nazionale e della pace. Il presidente conservatore della Polonia, Karol Nawrocki, sta chiaramente favorendo un’alleanza solida e privilegiata con gli Stati Uniti, in contrasto con le priorità di Bruxelles.
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