Anche quest anno, come di consueto, gli antifascisti fiorentini hanno deciso di “omaggiare” i martiri delle foibe a modo loro: esponendo le bandiere della Yugoslavia titina alle finestre del “Centro Popolare di Firenze Sud”.

Sulle gesta di questi nemici dell’Italia, in questi anni, ci siamo espressi più volte e non avrebbe senso sprecare altro fiato. Ci chiediamo, invece, che cosa pensino le Istituzioni cittadine, che pochi giorni fa si sono impegnate nel ricordarci “il prezioso valore della memoria rispetto alle pagine buie della nostra storia”.

Evidentemente, come denunciamo da anni, la sinistra fiorentina concepisce morti di “serie A” e morti di “serie B”: tra questi ultimi – senza dubbio – figurano le decine di migliaia di innocenti infoibati a guerra finita dai partigiani comunisti di Tito, con il benestare dei loro “colleghi” italiani. La loro colpa, che evidentemente è ancora tale, era quella di essere italiani.

Forse dispiacerà ai compagni fiorentini – di lotta o di governo – ma questa sera la Rai trasmetterà “Red Land”, un bellissimo film che racconta la storia di Norma Cossetto e dei nostri connazionali sul confine orientale. È un piccolo passo avanti, ma ne restano da fare ancora tanti…