Oliver North: eroe per alcuni, protagonista dell’Irangate per altri

Oliver North: eroe per alcuni, protagonista dell’Irangate per altri

Oliver North e’ considerato un eroe dalla destra repubblicana.

Tenente colonnello dei Marines, nel 1985 guidò l’operazione con la quale gli Stati Uniti vendettero armi all’Iran per finanziare la guerriglia contro il governo marxista sandinista in Nicaragua

Condannato come trafficante, ottenne la grazia dal Presidente George H.W. Bush subentrato a Reagan nel 1989. All’epoca dei fatti, Bush era vicepresidente

Lo scandalo fu chiamato “Iran-Contras” o “Irangate”, che a metà degli Anni 80 stava per costare la carica al Presidente Ronald Reagan.

Ha fatto parte del glorioso corpo dei Marines ed e’ stato un grande soldato al punto da guadagnarsi una Silver Star, una Bronze Star e due Purple Heart, conducendo operazioni su diversi teatri bellici nei quali la presenza americana non sempre era ufficiale

Ha prestato servizio anche in Vietnam.

Ma la fama di Oliver North è però legata all’Iran-Contras.

Oliver North entro’ a far parte del consiglio per la sicurezza nazionale e fu il regista di una cover operation, un operazione coperta, condotta nel 1985-86 all’insaputa del Congresso, ma con il benestare “informale” della Casa Bianca, che prevedeva la vendita di armi e attrezzatura logistica all’Iran malgrado il rigido embargo adottato dagli Stati Uniti.

Il regime di Teheran aveva a disposizione armamenti americani dai tempi in cui regnava lo Shah, ma necessitava di “aggiornamenti” e di missili anticarro da utilizzare nella guerra in corso contro l’Iraq di Saddam Hussein

L’amministrazione Reagan autorizzò la fornitura per due ragioni:

1) Teheran poteva intercerdere presso gli Hezbollah libanesi per far liberare 6 ostaggi americani.

2) Con i soldi incassati dall’Iran si potevano finanziare i Contras, milizie che in Nicaragua combattevano una guerriglia interna contro il governo sandinista di ispirazione castrista.

North fu il regista dell’operazione, ma finì per diventare il capro espiatorio della vicenda, con alcuni alti funzionari della Casa Bianca, quando lo scandalo esplose

Le deposizioni del tenente colonnello dei Marines davanti alla commissione d’inchiesta nominata dal Congresso furono un momento drammatico per il Paese anche perché svelarono ufficialmente all’opinione pubblica il volto oscuro del potere, le trattative con Stati canaglia e le guerre condotte sotto copertura dagli Stati Uniti nei paesi centroamericani nel contesto della Guerra fredda.

Operazioni criticabili sotto il profilo morale, ma necessarie per arginare la minaccia comunista nella regione fomentata dall’URSS ma soprattutto dalla Cuba di Fidel Castro

Considerato un patriota esemplare e un eroe dall’intera America conservatrice, Oliver North alla fine fu condannato solo per una parte delle accuse per le quali venne rinviato a giudizio.

L’amministrazione Reagan ne uscì malamente sul piano dell’immagine, ma assolta per insufficienza di prove.

Nel 1992, il Presidente Bush concesse la grazia a North e a tutti i funzionari civili coinvolti nell’operazione Iran-Contras, fra cui anche l’ex Segretario alla Difesa Caspar Weinberger

Dal 2018 al 2019 Oliver North e’ stato anche Presidente della NRA.

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