Continua a far parlare di sé e a seminare preoccupazione e tensione il ragazzo nigeriano, già ospite del Centro di Accoglienza Straordinaria per rifugiati e richiedenti asilo di Lucignano a Montespertoli, Firenze.

Sulla vicenda è intervenuto anche il candidato sindaco di Progetto Montespertoli Niccolò Macallè, secondo cui “non si può aspettare che succeda qualcosa di più grave per intervenire.

“Ci troviamo di fronte ad una persona che, secondo quanto denunciato, – sottolinea Macallè – ha un evidente bisogno di cure, una persona che deve essere sottoposta ai trattamenti del caso. Ci chiediamo perché il Comune, ed in particolare il Sindaco, non siano ancora intervenuti”.

Questi i fatti.

Dopo aver fermato donne di tutte le età apostrofandole con parole che null’altro hanno fatto intendere che la sua volontà di avere, diciamo, incontri ravvicinati, venerdì 15 marzo 2019, il ragazzo sulla ventina (25, 26 anni) ha sorpreso, aggredendola, una signora che si occupa di un’anziana, nell’atrio di un accesso a due abitazioni.

Di nuovo giovedì 18 aprile alle 22 circa, di fronte alla Casa del Combattente di San Pancrazio, San Casciano in Val di Pesa, sotto gli occhi di alcuni avventori del bar, ha preso a calci e pugni un’auto nella quale c’erano una signora insieme con un altro ragazzo di colore con il volto coperto da un cappuccio.

 

Una veduta dalla strada della Casa del Combattente

“Felice”, questo il nome d’invenzione, non si calmava e continuava a urlare, prendendo a calci l’auto.

Un uomo di circa 50 anni, seguito da una signora che urlava che è l’ora di finirla di subire queste angherie e che qui non si può stare più tranquilli, ha chiamato i carabinieri che, dopo circa venti minuti, raggiungevano il posto e riuscivano a rintracciare il ragazzo che, nel frattempo, si era allontanato in direzione di Lucignano, Montespertoli.

Dopo aver parlato a lungo con lui, non sono mancati alterchi e di nuovo stati di esagitazione e urla, i carabinieri hanno fatto salire in macchina il ragazzo.

Il giorno dopo alcune persone hanno ricevuto un messaggio su whatsapp che è poi pervenuto alla Redazione: “…ieri sera durante la Messa , nella nostra piccola comunità ci sono stati parecchi problemi causati da quel giovane ragazzo nigeriano di nome ***… abbiamo dovuto chiamare i Carabinieri …con un bastone ha fatto danni e ha anche aggredito e colpito una persona; poi è fuggito e si è fermato a San Pancrazio dove ha dato altra prova di sé alla Casa del Combattente …poi è scappato di nuovo ed è stato ritrovato dalla pattuglia che lo fermato e interrogato a Scandicci, ma lo hanno di nuovo rilasciato!!!”.

Si tratta di una persona molto aggressiva e con problemi che necessita, a parere di tutti, di un’adeguata assistenza sanitaria.

C’è rabbia tra i residenti delle due frazioni: Lucignano e San Pancrazio.

In molti chiedono a gran voce che qualcuno intervenga quanto prima e che si prendano provvedimenti perché «non è possibile che qui si debba vivere con l’angoscia», ha aggiunto un’anziana del posto.

«Spesso faccio un pezzo di strada per andare a lavorare – ha detto ancora un’altra donna – mi è capitato di incontrarlo e le parole che ha usato non sono state certo carine. Da allora mi faccio sempre accompagnare da mio marito ed evito di andare a piedi. Ho paura».

“Non capisco come non si possa fare niente – ha concluso un signore anziano – Dicono che non si può fare niente perché ci deve pensare la Prefettura. A me sembra tutto così assurdo”.

L’ennesima brutta vicenda, quella di giovedì 18 scorso, che ha sconvolto ancora una volta le due piccole comunità e che ora è al vaglio delle forze dell’ordine.

Il tema della sicurezza qui va affrontato con una certa urgenza.