Nave Gregoretti – “Tutta la fase decisionale riguardante lo sbarco della Nave Gregoretti è stata gestita dall’allora ministro dell’Interno, che l’ha anche rivendicata, come attestano le dichiarazioni pubbliche dell’epoca”.

Il premier Giuseppe Conte, intervistato dal Corriere della Sera, ha scaricato così il barile della responsabilità per il caso dell’imbarcazione della Guardia Costiera italiana. Un caso per il quale Matteo Salvini rischia il processo (con la pesante accusa di sequestro di persona) per aver bloccato quattro giorni al largo del porto Augusta la nave militare italiana con a bordo 131 migranti.

In una intervista al Corriere della Sera, il sedicente avvocato del popolo ha aggiunto: “Peraltro la vicenda risale al luglio 2019, quando era già in vigore il cosiddetto decreto Sicurezza-bis fortemente voluto dal ministro Salvini proprio allo scopo di rafforzare la competenza del Viminale”. Poi, il presidente del Consiglio si è ulteriormente chiamato fuori: “Le mie posizioni sul punto, formali e informali, sono tutte documentate e non è mia abitudine sottrarmi alle responsabilità. Se però devo rispondere della specifica decisione riguardante lo sbarco di una nostra nave in un nostro porto, non posso affermare di essere stato coinvolto se questo non è avvenuto…”.

All’affondo del primo ministro, è arrivata a stretto giro la replica del diretto interessato. Il segretario della Lega, in occasione di un comizio a Borgo Val di Taro (in provincia di Parma) a sostegno di Lucia Borgonzoni in vista delle elezioni regionali in Emilia Romagna fissate a domenica 26 gennaio, ha così commentato l’uscita del premier: “Il presidente del Consiglio, un pò distratto, ha detto che quando io bloccavo gli sbarchi lui non ne sapeva niente. A me la gente che perde l’onore dà un’immensa tristezza. La gente che sacrifica la sua dignità per salvare la poltrona mi fa un’immensa tristezza”. L’ennesimo capitolo dell’infinita querelle tra il leader del Carroccio e il premier giallorosso, ormai sempre pronto ad affondare il colpo contro il so ex ministro.

Meloni in piazza per Salvini

A sostegno del segretario leghista è arrivata Giorgia Meloni. Il fondatore e capo politico di Fratelli d’Italia, sempre al Corsera, ha espresso assoluta solidarietà all’alleato di centrodestra, definendo quella della Gregoretti una “vicenda orrenda, indega di una democrazia avanzata”, quale dovrebbe essere quella italiana. Il numero uno di FdI ha così parlato:”Salvini ha fatto il suo lavoro, agendo nel rispetto di quanto ha sempre dichiarato di voler fare con il consenso della maggioranza degli italiani: opporsi all’immigrazione clandestina. Nel metodo, perché se Conte e M5S non erano d’accordo sulla politica dei porti chiusi, perché non l’hanno detto allora? Perché non si sono opposti per mesi al loro ministro ‘sequestratore’? Solo per interesse?”. Infine, la Meloni si è detta prontissima a scendere in piazza per difendere l’ex titolare del Viminale.

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