Luci e ombre. Alla soglia dei 50 anni, Naomi Campbell resta una delle donne più affascinanti e influenti del pianeta ma arrivare alla consapevolezza di oggi non è stato facile. La Venere Nera, da oltre tre decenni in cima all’industria della moda, ha vissuto una vita vorticosa come pochi altri, e ora la racconta in un’intervista senza filtri al WSJ Magazine.

«Sono una sopravvissuta», fa sapere, «non ho mai avuto una vita immacolata e non pretendo di averla». E ancora: «Sono stata la prima a dire che sono stata dipendente dalla droga, e sono così grata a Dio per essere oggi una tossicodipendente in via di guarigione e un’alcolista in via di ripresa».

Nel corso della carriera, inoltre, la supermodella è stata pioniera della bellezza della diversità e dell’inclusione: «Ho lottato con tutta me stessa e gradirei che la nuova generazione di modelle non debba attendere quanto me per l’equità salariale».

Lei, che non ha avuto figli, considera le nuove top model un po’ come le sue bambine. Ma non esclude ancora che un giorno potrà essere madre: «Vedrò cosa mi porterà l’universo. Per ora, ciò che l’universo mi ha donato è più il senso di una “famiglia di prescelti”, ossia non creata da me, ma creatasi da sola, per attrazione, tra individui spiritualmente affini».

Al momento è single ma ogni volta che ha avuto una relazione, ha sempre voluto salvaguardare la privacy: «Per me l’importante è  conoscere l’altra persona e temo sempre che il mio lavoro non lo consenta», ha aggiunto al magazine.

Ma può contare su dei «trucchi» per passare inosservata o quasi: glieli ha insegnati l’ex fidanzato Robert De Niro. E da non impegnata in una relazione oggi sta (molto) bene: «Essere single non significa essere soli. Io non ho tempo per annoiarmi e non ho tempo per sentirmi sola. La mia vita è così piena non per compensare un vuoto, ma perché è così che mi piace vivere da sempre: piena di impegni, circondata da persone stimolanti».

Tra le sue persone del cuore: le colleghe Linda Evangelista e Christy Turlington, il fotografo Steven Meisel, il designer Marc Jacobs: «Io non mi sento mai sola».

Stefania Saltalamacchia per Vanity Fair