L’ombra di “Futuro Nazionale” di Vannacci e la Lega in Toscana
Non è solo un marchio registrato all’Ufficio Brevetti dell’UE. Il deposito del simbolo “Futuro Nazionale” da parte di Roberto Vannacci è un messaggio cifrato (ma non troppo) inviato direttamente a via Bellerio, ma che fa tremare le fondamenta della Lega anche in Toscana.
Mentre Matteo Salvini prova a serrare i ranghi, la “terra di mezzo” del Granducato rischia di diventare il primo vero laboratorio di una scissione che avrebbe il sapore dell’eclissi per il Carroccio toscano
Il “Mondo al Contrario” prende le forme di un probabile partito, come molti osservatori avevano preannunciato da mesi.
Per mesi Vannacci è stato il “convitato di pietra”. Per altri, il valore aggiunto che doveva risollevare le sorti di un partito in affanno. Ma oggi, con la nascita di Futuro Nazionale, il Generale sembra pronto a passare all’incasso. In Toscana, dove la Lega ha già vissuto stagioni di profondo travaso di voti verso Fratelli d’Italia, l’arrivo di una formazione “ultrasovranista” guidata da un corregionale d’adozione (e di elezione) rischia di prosciugare quel che resta del bacino elettorale leghista.
I segnali di insofferenza non mancano. Molti circoli legati al movimento “Il Mondo al Contrario”, capillarmente diffusi tra Pisa, Lucca e il litorale toscano, guardano con crescente interesse al nuovo simbolo
Sono inoltre ancora brucianti le ferite del risultato delle recenti elezioni con il crollo della Lega in Toscana, ferma ad un misero 4,4%. Ma se Vannacci dovesse sfilarsi ufficialmente dal carroccio, quel consenso personale che lo ha visto trionfare alle Europee seguirebbe lui o resterebbe fedele alla “vecchia” guardia di Salvini?
In via Bellerio il nervosismo è alle stelle. Tuttavia e’ a livello locale che si gioca la partita decisiva.
Se da un lato parlamentari come Edoardo Ziello hanno espresso vicinanza alle posizioni del Generale, dall’altro l’ala dei “governisti” e degli storici militanti toscani teme che la Lega possa sparire dal radar regionale, schiacciata tra il gigantismo di FdI e la nuova creatura vannacciana
”Fuori dalla Lega c’è il nulla”, ha ammonito Salvini. Ma per molti elettori toscani di destra, delusi da un Carroccio che percepiscono troppo distante dalle battaglie identitarie originarie, il “nulla” potrebbe apparire decisamente più attraente di una gestione che non vince più.
La domanda che circola nelle segreterie politiche è una sola. Futuro Nazionale correrà da solo alle prossime amministrative?
Se così fosse, la Lega Toscana si troverebbe davanti a un bivio drammatico, overo di tentare una difficile convivenza con il “corpo estraneo” Vannacci o accettare una scissione che, stando ai sondaggi, potrebbe portare il Carroccio sotto la soglia critica del 5%.
Per ora, il Generale sorride e parla di “semplice simbolo”. Ma in politica, si sa, i simboli sono bandiere
E in Toscana, la bandiera di Alberto da Giussano dal momento della sua introduzione con Bossi fino ad oggi non è mai stata così sbiadita.
L’eurodeputato Susanna Ceccardi, figura di spicco della Lega in Toscana, ha assunto negli ultimi mesi una posizione di lealtà critica ma ferma nei confronti del partito, cercando di arginare la potenziale emorragia verso la nuova creatura di Vannacci.
Ceccardi ha ribadito più volte che la Lega è la sua “casa” e che il progetto di Salvini rimane l’unico centro di gravità per il centrodestra identitario
Pur rispettando Vannacci, che ha sostenuto durante la campagna per le Europee, ha sempre frenato sull’ipotesi di un partito separato, definendo la Lega il contenitore naturale per quelle battaglie.
Tuttavia non ha esitato ad esprimere preoccupazione per il rischio che una frammentazione a destra possa favorire il Partito Democratico in Toscana
La sua linea è “divisi si perde” e per questo si rende disponibile ad dialogo. La Ceccardi condivide molte delle battaglie del Generale, quali sicurezza, identità, stop all’immigrazione incontrollata, ma ritiene che queste debbano essere portate avanti dentro la Lega.
La sua strategia è quella di “assorbire” il consenso di Vannacci senza permettere che si trasformi in una forza autonoma concorrente ed evitare che la nascita di Futuro Nazionale si trasformi in un “liberi tutti” per i consiglieri regionali e comunali toscani
Susanna Ceccardi ce la farà ad arginare in Regione il nuovo che avanza da destra?
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