L’inquisizione democratica contro Trump

nobel

L’inquisizione democratica contro Trump.

Dopo aver subito costanti tentativi di impeachment, anche dopo aver lasciato la carica presidenziale, grottesco perché l’impeachment servirebbe proprio a rimuovere un presidente; Trump torna sul banco degli imputati.

Le accuse

Sembra che Donald Trump, verrà portato davanti al grand jury, oltre che per le carte segrete a Mar-a-Lago, anche per dei presunti tentativi di insabbiamento e cancellazione delle prove. Prove tra le quali ci sarebbero anche dei filmati. Il procuratore speciale addetto al caso Jack Smith ricorda lo zelo di un altro suo predecessore. Ken Starr, che cercò di affossare la presidenza Clinton, per un coito orale, con una giovane stagista.
Magari ambedue si sentono il Cicerone dei nostri tempi. Ma credo che ,più facilmente, verranno ricordati come dei mediocri inquisitori dalla storia.

Non fa bene alla democrazia

Donald Trump potrebbe essere il probabile sfidante di Joe Biden per la presidenza, a novembre del 2024. E questo accanimento giudiziario nei suoi confronti sinceramente, mina la credibilità della più grande democrazia occidentale. È anche vero che siamo all’inizio di un processo, che non esito a definire l’ennesimo tentativo inquisitorio, anche presso lo staff di Biden furono trovate alcune carte secretate, e non mi risulta si sia aperto alcun procedimento nei suoi confronti. Né si cerchi l’impeachment.

Gli Usa

Gli Stati Uniti hanno costantemente difeso, una gloriosa indipendenza dei tribunali, nella loro storia. Tribunali che hanno sempre fermato le velleità di ingerenza della politica. Il desiderio di chiudere i regolamenti di conti politici, per via giudiziaria.

I democratici americani rappresentano un pericolo, perché vogliono imporre per legge, vizio della sinistra progressista, ciò che non riescono a imporre elettoralmente. Creare leggi che limitino la libertà di pensiero. Censurare con il politicamente corretto, le opinioni della stampa. Hanno egemonizzato tutte le più grandi istituzioni dell’educazione scolastica, imponendo una visione unilaterale del mondo all’elite.

Ora vorrebbero imporre una possibile non candidabilità al leader dell’opposizione.

Questo non è giusto, non è tollerabile in una vera democrazia. Se i democratici hanno paura di una vittoria di Trump, si impegnino a batterlo alle elezioni, non a mandarlo sul banco degli imputati costantemente e pretestuosamente.

Leggi anche: Governo: barra dritta nonostante le lobby

www.facebook.com/adhocnewsitalia

SEGUICI SU GOOGLE NEWS: NEWS.GOOGLE.IT

Exit mobile version