Lega addio
Simoni molla Salvini e si mette in marcia con Vannacci
C’era una volta la Lega in Consiglio Regionale della Toscana. Oggi, più che un partito, sembra un ufficio dopo il venerdì pomeriggio. Oramai non è rimasto nessuno.
L’ultimo a spegnere la luce è Massimiliano Simoni, l’unico superstite del Carroccio tra i banchi di via Cavour, che ha deciso di svestire la felpa di Matteo per indossare i panni di Roberto Vannacci
Simoni non usa giri di parole e, con la schiettezza di chi ha già le valigie sulla porta da qualche giorno, affermava: “Quando il partito del Generale sarà costituito, io ci sarò”. Insomma, la promessa era che appena il progetto “Futuro Nazionale” sarebbe passato dalle slide ai moduli d’adesione, Simoni avrebbe firmato.
E lo avrebbe fatto con la convinzione di chi per primo aveva scommesso sul Generale mesi fa
Un amore politico, fra i due, nato sotto l’ombrellone e tra le righe di un libro di successo, che ha trasformato il consigliere nel primo “soldato” toscano del battaglione Vannacci.
L’ironia della sorte e della politica leghista è servita su un piatto d’argento.
Con l’addio di Simoni, la Lega scompare ufficialmente dal Consiglio Regionale della Toscana
Un colpo durissimo per Via Bellerio, che nella culla del Rinascimento si ritrova con lo zero virgola di rappresentanza istituzionale.
Mentre a Roma si interrogano sul destino del ponte sullo Stretto, in Toscana il ponte lo ha costruito Simoni, ma per andarsene altrove. “Sono a disposizione di tutti quelli che vorranno un’interlocuzione in Regione”, assicura il consigliere. Come a dire che l’ufficio resta aperto, cambia solo il nome sulla carta intestata.
Mentre il Generale Vannacci affila le armi per la sua avventura in solitaria, Simoni si gode il ruolo di precursore. Resta da capire se il “Futuro Nazionale” avrà il sapore di una riscossa o se sarà l’ennesimo capitolo di quella frammentazione a destra che tanto fa sorridere il PD toscano
E non solo toscano.
Nel frattempo, in Consiglio Regionale si cercano volontari per annaffiare le piante lasciate dai leghisti. Trovare un erede nella terra del Granducato non è semplice, specie in questi tempi di fuggi-fuggi generale. Per dirla tutta non è semplice dal Po in giù, ma qui si entra in ambito Nazionale.
Rimanendo in Toscana, Massimiliano è già oltre
E’ in marcia con Vannacci, zaino in spalla e manuale del “Mondo al Contrario” nella tasca laterale.
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