L’appello di Oasi Ohana contro il randagismo

Oasi ohana

Chiara Casalanzio e la sua Oasi Ohana si è resa celebre per ospitare Hola, la cucciolina che settimane fa fu gettata da un’auto in corsa nell’agrigentino.

Si è fatta portavoce di un appello ai sindaci contro il randagismo, mentre in Parlamento vi è un disegno di legge in tal senso, per promuovere il possesso responsabile degli animali da affezione, garantirne il benessere, contrastare il randagismo e favorirne l’adozione all’interno delle famiglie.

Anche la Lega di Salvini, che dedicò un post proprio alla cucciola Hola, si è fatta portavoce di proposte contro randagismo, zoomafie e crimini contro gli animali, in una battaglia che accomuni tutte le forze politiche.

La lettera aperta

Gentili Sindaci,

mi chiamo Chiara Calasanzio, sono la fondatrice del rifugio Oasi Ohana che attualmente ospita circa 100 cani provenienti da abbandoni, maltrattamenti e randagismo.

Posso dire di ospitare almeno un cane di ogni vostro comune, e li ho accolti senza proclami e, soprattutto, senza richieste di rimborsi, senza proteste, senza lamentarmi, nonostante, oltre a questi, io vi abbia privato, riuscendo a farli adottare, di circa 100 randagi all’anno, e anche se solo la metà fossero state femmine, provate a immaginare cosa, oggi, avreste nelle vostre strade. E l’ho fatto, chiaramente, non per fare un favore alle vostre amministrazioni, ma perché per me è un dovere morale e una missione quella di salvare quanti più cani possibili dal randagismo, dai sadici, dalla morte.

Vi scrivo perchè questo week end siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Perché l’ultima mattanza a cui ho assistito deve essere l’ultima, deve essere utile a mettere un punto e a ripartire. Ho visto con i miei occhi, nella civilissima Sciacca, baluardo di cultura e arte, cinque cuccioli di cane abbandonati a morire per strada, appena nati, lasciati come pasto per mosche e tafani. Sono morti lentamente mentre le mosche li scavavano sempre di più, sempre di più. Io non dormo da un paio di giorni. Anche perché una loro sorellina speravo di salvarla, ma invece mi è morta tra le braccia, l’ho sentita esalare l’ultimo respiro. Avete idea di cosa si provi?

Questi cinque cuccioli uccisi non saranno alcuni tra tanti. Questi sono i cuccioli che vi spingeranno a prendere una decisione storica: io oggi vi chiedo di provvedere allo stanziamento di fondi destinati alla sterilizzazione gratuita e volontaria dei cani padronali e di quartiere.

Il progetto

Il nostro progetto prevede un censimento, quartiere per quartiere, di questa tipologia di cane, da effettuarsi con l’aiuto delle forze civiche a sostegno di quelle municipali, e mi riferisco alle associazioni di protezione civile, a quelle di protezione degli animali e dei boschi ecc.

Si dovrà provvedere, chiaramente, ad una convenzione con i veterinari per abbassare il prezzo di ogni singolo intervento perché si parla di centinaia di cani per ogni comune.

Io non voglio accusare nessuno, e so bene cosa voglia dire amministrare un comune a fronte di tagli, emergenze e follie burocratiche. Però so anche che se si vuole si può. E che se non farete nulla in questa direzione ogni altro cane ucciso sarà sulla vostra coscienza, così come sulla mia, perché vorrà dire che non ho fatto abbastanza per salvarli e per convincervi.

Io credo che il momento sia arrivato. E conto che sia arrivato anche per voi.”

Con speranza,

Chiara Calasanzio – Rifugio Oasi Ohana”

 

Leggi anche: https://www.adhocnews.it/cucciola-gettata-da-unauto-in-corsa-ad-agrigento/

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