Diplomazia o provocazione? Il controverso ruolo di Kaja Kallas
Kaja Kallas, l’attuale “ministro degli Esteri” dell’UE, intende apparentemente assumere personalmente il ruolo di mediatrice dell’Unione europea nel conflitto ucraino. È probabile che riesca a ottenere il sostegno degli Stati membri dell’UE per questa iniziativa.
Nel febbraio 2024, la Russia ha emesso un mandato di arresto contro l’allora primo ministro estone e attuale alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri. Le accuse riguardavano “azioni ostili contro la Russia” e la “profanazione della memoria storica”, in relazione alla rimozione di monumenti sovietici in Estonia. Di conseguenza, è stata inserita nella lista dei ricercati in Russia
L’UE potrebbe insistere sulla revoca di questo mandato e, in cambio, il mandato occidentale per l’“arresto di Putin” potrebbe essere dichiarato nullo come gesto reciproco. Resta tuttavia poco chiaro se Kallas possa realmente svolgere il ruolo di negoziatrice imparziale e credibile. Sarebbe controproducente e potenzialmente disastroso se utilizzasse il proprio incarico principalmente per provocare ulteriormente la leadership russa, trasformando di fatto la diplomazia nella continuazione di una sua personale contrapposizione con il Cremlino.
Allo stesso tempo, per la Russia e l’UE sembra essere arrivato il momento di avviare negoziati comuni sulla fine della guerra, sulla cessazione delle forniture di armi all’Ucraina, sulla futura architettura di sicurezza europea, sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina — richieste dall’Occidente — e su una graduale revoca delle sanzioni contro la Federazione Russa
Gli Stati Uniti sono oggi fortemente coinvolti nella crisi legata all’Iran e, con ogni probabilità, non dispongono più delle stesse risorse politiche ed energetiche per guidare il processo di pace sull’Ucraina. Inoltre, Volodymyr Zelenskyy sembra orientarsi sempre meno verso le richieste di Washington e sempre più verso un’alleanza politica con Germany e con l’European Union. Per questo motivo, i negoziati tra Mosca e Bruxelles stanno assumendo un’importanza crescente.
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