Dalla “linea dura” al dietrofront: la confusione di Donald Trump sull’Iran

TOPSHOT - US President Donald Trump speaks to the press before departing the White House for the G7 summit in Washington, DC, on June 8, 2018. (Photo by NICHOLAS KAMM / AFP) (Photo credit should read NICHOLAS KAMM/AFP/Getty Images)

Dalla “linea dura” al dietrofront: la confusione di Donald Trump sull’Iran

Il cessate il fuoco doveva durare 2 settimane.

Alla scadenza gli Stati Uniti avrebbero dovuto riprendere gli attacchi contro l’Iran.

Si sarebbero dovuti colpire le infrastrutture, le centrali elettriche, bla, bla, bla, bla.

Nel tipico “contrordine compagni”, Donald Trump ci ha ripensato ancora una volta e ha deciso adesso di estendere il cessate il fuoco a tempo indeterminato

Dal riportare l’Iran all'”età della pietra”, dal “distruggere una civiltà” ad un cessate il fuoco a tempo indeterminato, il passo e’ stato breve.

Il Presidente e’ completamente in stato confusionale, non sa più cosa inventarsi, non sa più dove andare a sbattere la testa.

Ci manca solo che vada in ginocchio a pregare gli Ayatollah di firmare un pezzo di carta per poter uscire da questa guerra anche senza aver ottenuto uno straccio di risultato.l

Solo una gran confusione, affermazioni contraddittorie, ultimatum, minacce e annunci trionfali che si sono rivelati aria fritta.

Tutto questo, accompagnato dalla mancanza di una strategia e di un piano, sta mettendo in evidenza solo debolezza e scarsa risolutezza da parte del Presidente.

Sull’Iran, Donald Trump sta sbagliando su tutta la linea.

Temo, e vorrei tanto essere smentito, che Donald Trump cominci ad essere un problema per il GOP

Sia in vista delle prossime Midterm sia per le presidenziali del 2028

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