In Cina sono oltre 470 le persone contagiate dal coronavirus, il nuovo letale virus simile alla Sara, che pare inizialmente sia stato trasmesso da animali, e ora sarebbe passibile di contagio da uomo a uomo. Sale il bilancio nelle ultime ore delle vittime: secondo i media cinesi, i morti sono almeno 17, tutti nella provincia di Hubei dove si trova la città-focolaio di Wuhan.

Nell’elenco dei casi accertati provincia per provincia vengono conteggiati anche Hong Kong, Macao e Taiwan. Altri quattro casi sono stati registrati in Thailandia, mentre Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti hanno registrato un caso ognuno.

Coronavirus
Al momento in Italia e in tutta Europa non si è verificato alcun caso di polmonite da nuovo coronavirus ma ovviamente l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha attivato una procedura di emergenza che sta monitorando attentamente la situazione ed è in contatto con le autorità cinesi.

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Alcuni agenti di sicurezza aerea indossano mascherine di protezione

Rafforzati i controlli negli aeroporti, compresi quelli italiani
Il Ministero della Salute ha predisposto materiale informativo da affiggere negli aeroporti, e a Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria per verificare l’eventuale presenza a bordo degli aeromobili provenienti da Wuhan di casi sospetti sintomatici, e il loro trasferimento all’Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani di Roma.

Da giovedì mattina all’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino – che ha tre voli a settimana (martedì, giovedì e sabato) provenienti e diretti a Wuhan, e numerosi voli non diretti – ai passeggeri che sbarcheranno dal Paese asiatico sarà misurata la temperatura attraverso scanner e dovranno compilare una scheda che indichi destinazione e percorso una volta sbarcati.

Tra le indicazioni della Polizia negli scali aeroportuali ai propri agenti, c’è quella di non accedere al vano aereo se non quando strettamente necessario, e indossare maschere facciali e guanti monouso prima del contatto con i passeggeri sospetti considerati contaminati o comunque con sintomatologia delle vie aeree.

Le indicazioni alla Regione Toscana
La Regione Toscana ha ricevuto oggi pomeriggio la circolare inviata dal Ministero della salute, contenente tutte le indicazioni riguardanti il coronavirus, ed ha diffuso la circolare a tutte le aziende sanitarie e ospedaliere, dando indicazioni ai direttori per il suo recepimento.

L’attenzione riguarda la nostra regione nella quale si registrano tra le maggiori comunità di cittadini cinesi, soprattutto nel comprensorio pratese,  ove sono ovviamente frequenti i viaggi e gli scambi commerciali con la madre patria. 

Ma non solo. In Toscana vi è un’alta densità di aziende del settore dell’abbigliamento e della moda, per le quali i rapporti con manifatture in Cina sono vitali, e gli imprenditori sono spesso in viaggio verso tale paese per rapporti commerciali.

Nella circolare del Ministero della Salute, si danno indicazioni per la diagnostica di laboratorio e per la notifica dei casi eventualmente sospetti o accertati.

Si sta inoltre verificando nei presidi ospedalieri di avere a disposizione i dispositivi necessari per la protezione degli operatori: la Toscana si è detta comunque pronta ad attivare tutte le misure necessarie per la protezione dei cittadini.

Sul sito del Ministero della salute questo il link, ove avere un aggiornamento della situazione, le misure finora messe in atto in Italia, le domande e risposte più frequenti.