A Milano, al congresso della nuova Lega targata Matteo Salvini, c’era anche Gad Lerner, che copriva l’evento per Repubblica. E quando Umberto Bossi ha lasciato l’hotel dove si è tenuta la kermesse ha salutato Lerner, tra i due una calorosa stretta di mano. Dunque, la firma di Repubblica, sul sito del quotidiano ha scritto un breve e sentito articolo dedicato al Senatùr: “Trent’anni dopo… e va bene, stringersi la mano e poi darsi perfino una carezza col vecchio Umberto Bossi stamattina, a quello che sarà probabilmente l’ultimo congresso della Lega Nord, con lui che ne esce esausto ma fiero, ha fatto venire gli occhi lucidi a entrambi”, ha premesso. Dunque la prima stoccata a Salvini: “Lui non avrebbe mai concepito un partito che si chiamasse Lega per Bossi premier”.

Lerner poi ricorda come la loro “relazione professionale” è stata “talora aspra, visto il personaggio, ma sempre nel segno del rispetto, che fossimo a Pontida o in piazza San Marco a Venezia. E quando da un leghista mi arrivava un insulto di troppo, l’Umberto telefonava subito per dire che era un pirla”, ricorda Lerner. Infine sottolinea: “Vederlo così fragile, applaudito per poi dimenticarselo, eppure tenace nelle sue idee che non condivido, mi ha provocato un moto di tenerezza”. Lerner conclude: “Si può (si poteva?) essere avversari, andare perfino allo scontro duro in tv, e poi darsi il cinque, con il vecchio senatùr”.

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