• Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
oAdHoc News Quotidian
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
AdHoc News Quotidiano
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home RIFLESSIONE

CAMPO LAVROV, IL VOTO DELLA VERGOGNAIN EUROPA SULLA SICUREZZA LA SINISTRA SCEGLIE LA PROPAGANDA

di Simone Margheri
12 Ottobre 2026
In RIFLESSIONE
0
Europarlamento
11
VISITE
CondividiTwitta

CAMPO LAVROV, IL VOTO DELLA VERGOGNAIN EUROPA SULLA SICUREZZA LA SINISTRA SCEGLIE LA PROPAGANDA

a Strasburgo l’8 Ottobre 2026

Ci sono voti parlamentari che valgono più di mille comizi. Quello dell’8 ottobre al Parlamento europeo è uno di questi. Quando si tratta di contrastare le reti legate ai Fratelli Musulmani e di impedire che l’estremismo islamista trovi sponde nelle istituzioni europee, il cosiddetto Campo largo italiano sceglie di schierarsi con il no.

Non è un’impressione e non è una ricostruzione di parte

Sono i numeri.
La risoluzione per una strategia europea contro l’infiltrazione islamista e l’influenza della rete dei Fratelli Musulmani è passata a Strasburgo con 381 voti favorevoli, 167 contrari e 15 astensioni. L’hanno sostenuta il Partito Popolare europeo, i Conservatori e riformisti, i Patrioti per l’Europa, l’Europa delle Nazioni Sovrane e la larga maggioranza dei liberali di Renew Europe.

In Italia hanno votato a favore Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, insieme a Elisabetta Gualmini, eletta con il PD e oggi nel gruppo Spazio Pubblico. Contrarie, compatte, le intere delegazioni di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra

Precisione, prima di tutto
Chi scrive ci tiene alla correttezza, perché la forza di un argomento sta nei fatti. Il Parlamento non ha approvato alcuna designazione automatica dei Fratelli Musulmani come organizzazione terroristica. Ha chiesto al Consiglio dell’Unione europea di valutare i presupposti giuridici e fattuali per eventuali inserimenti nell’elenco, e ha sollecitato misure contro l’accesso alle istituzioni europee di organizzazioni legate al Consiglio dei musulmani d’Europa.

La distinzione è importante, ma non cambia la sostanza politica. L’Europa ha deciso di affrontare un problema che nessuno può più liquidare come una fissazione della destra

Il garantismo non può diventare un alibi
La domanda a PD, M5S e AVS non è se ogni musulmano debba essere considerato sospetto. Ovviamente no. La libertà religiosa è un diritto fondamentale e la responsabilità penale è individuale. Confondere l’Islam con il terrorismo sarebbe un errore grave quanto ignorare l’estremismo islamista.
La domanda è un’altra: si può chiedere più attenzione sulle reti che perseguono obiettivi incompatibili con il pluralismo democratico, sulla trasparenza dei finanziamenti, sull’uso strumentale delle istituzioni europee, senza essere subito marchiati come intolleranti?
Per una parte della sinistra europea, evidentemente, no.
Eppure la risoluzione non introduce colpe collettive, non criminalizza una religione, non dispone arresti indiscriminati. Chiede valutazioni, controlli, strumenti di prevenzione: esattamente ciò che ci si aspetta da istituzioni responsabili davanti a interrogativi sulla sicurezza.

Se esistono prove, si indaghi

Se ci sono i requisiti di legge, si intervenga. Se non ci sono, lo si dimostri. Ma votare contro persino l’avvio di una valutazione significa assumersi la responsabilità di spiegare agli italiani perché affrontare il problema sarebbe sbagliato.
Irresponsabili e opportunisti
Ed è qui che il voto smette di essere una questione tecnica e diventa il ritratto di una postura politica. Il Campo largo si presenta come custode di diritti, libertà e democrazia, ma su un tema tanto delicato sceglie il no a una risoluzione sostenuta da un’ampia maggioranza dell’Eurocamera.

Perché? La spiegazione più plausibile è la meno nobile: l’opportunismo. Si vota contro perché a proporre è il centrodestra, perché bisogna tenere buona la frangia più radicale dell’elettorato, perché dire sì costerebbe un’ammissione che certi equilibri interni non consentono

Il calcolo tattico viene prima, la sicurezza dei cittadini dopo.
È un atteggiamento irresponsabile. Quando in gioco ci sono la tenuta delle istituzioni e la protezione dei cittadini, l’opposizione per partito preso non è una linea politica: è una fuga dalle proprie responsabilità. La democrazia non si difende solo con le manifestazioni e le dichiarazioni solenni. Si difende verificando chi cerca di condizionare le istituzioni, controllando l’impiego dei fondi pubblici, impedendo che la tolleranza democratica sia sfruttata da chi non ne riconosce i princìpi.

Nessuno accusa i partiti contrari di sostenere l’islamismo radicale: sarebbe falso e ingiusto

Si chiede loro di rendere conto di una scelta concreta. Il voto non dimostra che ogni organizzazione collegata ai Fratelli Musulmani sia terroristica. Dimostra che il Parlamento ritiene necessario esaminare il fenomeno con strumenti europei coordinati. Per questo il no merita una spiegazione, non il solito rifugio nella retorica dell’antifascismo o dell’islamofobia.

Perché lo chiamiamo Campo Lavrov

La definizione, con la sua dose di sarcasmo, fotografa un’attitudine: quella di una sinistra che sembra più interessata a contestare le iniziative del centrodestra che a misurarsi con i problemi reali

Non è una prova di filorussismo e il voto non autorizza paralleli automatici con la politica estera del Cremlino. È una provocazione politica, non una conclusione fattuale. Ma resta la domanda: che fine fa il richiamo ai valori occidentali se, davanti alla necessità di proteggere le istituzioni da possibili infiltrazioni estremiste, la priorità diventa opporsi alla proposta degli avversari?

L’elettorato non è un bancomat

C’è poi un aspetto che i vertici del centrosinistra farebbero bene a non sottovalutare. Lo scollamento tra l’elettorato tradizionale della sinistra e queste nuove logiche non si è ancora consumato, ma solo grazie a una fortissima appartenenza: la fedeltà di chi vota a sinistra da una vita, per storia e identità, spesso a prescindere da ciò che fanno i dirigenti.
Ma l’appartenenza non è un credito infinito. Se si continua così, con posizioni ideologiche e opportunistiche su temi che toccano la sicurezza quotidiana delle persone, anche nei collegi del Centro Italia, a Firenze, Bologna, Modena, le roccaforti storiche, potrebbero arrivare sorprese. Per i campolarghisti, che si credono i proprietari di quei voti, sarebbe una lezione amara.

Perché un elettore può restare fedele a lungo, ma non per sempre a chi gli chiede di fidarsi senza mai spiegare

La risoluzione europea non risolve da sola il problema: serviranno accertamenti, verifiche sui finanziamenti, valutazioni giuridiche, decisioni delle istituzioni competenti. Ed è proprio per questo che il no di PD, M5S e AVS pesa.
La sicurezza non è una bandiera di partito. La libertà religiosa non è un lasciapassare per l’estremismo. E il contrasto al terrorismo non può diventare terreno di scontro ideologico quando sono in gioco i cittadini e le istituzioni.

Il Campo largo spieghi perché ha votato contro una risoluzione che chiede soltanto di valutare un rischio

Il dubbio è legittimo, la verifica è doverosa, la prevenzione è responsabilità delle istituzioni. Farne una battaglia ideologica è una scelta politica. E gli elettori hanno il diritto di sapere perché.

Leggi anche:

https://www.adhocnews.it/

www.facebook.com/adhocnewsitalia

SEGUICI SU GOOGLE

Tags: Campo LargoIN EVIDENZALavrovSICUREZZASINISTRA
Articolo precedente

Europa League, l’albo d’oro delle italiane in 55 anni di storia

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Contatti e informazioni AdHoc News
  • Partners & Advertising
  • Privacy policy
  • Cookie policy

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Attualità
  • Cultura
  • Cronaca
  • Relax
  • Sport

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.