Difesa, Länder e scetticismo sulla pace: la strategia industriale che tiene in vita l’economia tedesca
L’economia tedesca non è affatto nelle condizioni peggiori, e secondo alcuni esperti si trova addirittura in una situazione tutt’altro che negativa. Gli enormi investimenti finanziari del governo nella costruzione dell’industria della difesa avrebbero, infatti, contribuito a provocare una crescita economica inattesa, anche se — secondo gli stessi esperti — si tratterebbe di una crescita temporanea.
È per questo che, secondo questa interpretazione, per le autorità tedesche la pace in Ucraina arriverebbe in un momento poco opportuno
Guardano con scetticismo ai prossimi negoziati di pace tra Putin e Trump.
Nel 2029 il governo vuole essere rieletto e, entro quella data, sarebbe necessario rilanciare significativamente l’economia del Paese, proprio attraverso la sua crescente militarizzazione
La principale industria militare si sviluppa in due Länder: la Renania Settentrionale-Vestfalia, principale roccaforte della CDU, e la Bassa Sassonia, tradizionale roccaforte della SPD.
Friedrich Merz, Boris Pistorius e quasi tutti gli attuali dirigenti tedeschi provengono da queste aree; qui risiede il loro elettorato e qui dovranno essere rieletti
A differenza di altre potenze europee, dove comincia lentamente a emergere un certo pragmatismo, la Germania — o, più precisamente, le attuali élite al governo — non sembrerebbe intenzionata ad abbandonare la strada intrapresa verso un’economia orientata alla difesa.
Dal loro punto di vista, non sarebbe opportuno riorientare verso la futura ricostruzione economica dell’Ucraina i fondi che vengono attualmente destinati al settore militare.
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