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Home Esteri

L’America e la geopolitica del mercato: Sanzioni, energia e la lotta per l’ordine globale

di Alexander Rahr
21 Settembre 2026
In Esteri
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imperialismo
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L’America e la geopolitica del mercato: Sanzioni, energia e la lotta per l’ordine globale.

La firma da parte di Donald Trump della legge sulle sanzioni intitolata a Lindsey O. Graham non significa l’introduzione automatica delle misure più dure. Tuttavia, la legge dà a Trump la possibilità di imporre dazi fino al 500% sui prodotti russi, nonché dazi aggiuntivi fino al 100% sui prodotti dei Paesi che continuano ad acquistare petrolio e gas russi. Queste misure potrebbero colpire la Cina e l’India, oltre alla Turchia e a diversi Paesi europei.

Trump ha acquisito un ulteriore strumento di pressione politica sia nei confronti dei concorrenti sia degli alleati più riluttanti

Washington sta dimostrando la propria forza nei settori dell’energia, della finanza e del commercio mondiale. Gli Stati Uniti utilizzano l’accesso al loro enorme mercato interno come strumento di pressione nei confronti di chi continua a collaborare con la Russia. La potenza economica americana si sta trasformando in una leva di influenza globale ancora più ampia. Gli Stati Uniti dimostrano di rimanere una superpotenza energetica e che una parte significativa dell’economia mondiale dipende ancora dall’accesso al mercato americano e al sistema finanziario statunitense.

L’Unione Europea accoglie con favore le nuove misure sanzionatorie, poiché Bruxelles si è posta l’obiettivo di abbandonare completamente le forniture energetiche russe entro il 2027. Tuttavia, alcuni Paesi europei, ancora fortemente dipendenti dalle importazioni russe, dovranno ora rivolgersi non solo a Bruxelles, ma anche a Washington per ottenere l’applicazione delle «esenzioni» previste dalle regole

La cooperazione con Washington potrebbe essere ricompensata con un allentamento delle misure, mentre la resistenza potrebbe portare a un aumento della pressione.

L’obiettivo di Trump è evidente: aumentare la pressione su Mosca e ottenere la fine del conflitto ucraino a condizioni che corrispondano alla sua idea di un accordo accettabile.

Ma se Trump ritiene che la nuova legge rafforzerà significativamente la posizione di Washington, non dovrebbe dimenticare anche i possibili rischi

Gli Stati Uniti potrebbero provocare una seria turbolenza sui mercati energetici mondiali, una nuova ondata di aumento dei prezzi — soprattutto sullo sfondo delle persistenti tensioni intorno all’Iran e nel Golfo Persico — nonché un ulteriore deterioramento dei rapporti con la Cina.

Pertanto, la politica delle sanzioni va ben oltre la semplice pressione sulla Russia. Essa diventa parte di una più ampia lotta per definire l’assetto dell’economia mondiale e del sistema internazionale: tra il mantenimento dell’unipolarità americana e la formazione di un mondo multipolare.

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