Per Trump una sfida in salita
Un nuovo sondaggio condotto martedì e mercoledì scorsi da John Zogby Strategies non lascia che pessime notizie per il Presidente Trump e per il GOP.
Il suo indice di gradimento complessivo è sceso al 38%, il più basso mai registrato, con il 59% di disapprovazione.
La situazione peggiora ulteriormente quando si considera il livello di approvazione dei “probabili elettori” intervistati su singole questioni
Sulla gestione della crisi con l’Iran, Trump ottiene solo il 33% di approvazione e il 61% di disapprovazione, mentre sul suo tema principale, l’immigrazione, raggiunge il suo miglior risultato con il 51% contro il 44%
Solo il 35% lo valuta positivamente sull’economia, il 32% sull’accessibilità economica, il 35% sulla politica estera, il 32% sui dazi doganali e il 40% sulla criminalità e la sicurezza.
In ogni caso, la maggioranza esprime disapprovazione
Solo il 29% è orgoglioso che sia Presidente degli Stati Uniti, mentre il 54% afferma di vergognarsene.
A marzo, le cifre erano del 36% di orgogliosi contro il 48%
La maggioranza, il 53%, afferma che i costi della guerra in Iran superano i benefici, mentre il 33% ritiene che i benefici superino i costi.
Il Presidente ha ribadito questa settimana che Stati Uniti e Iran erano vicini a un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, ma nessun accordo è stato raggiunto.
Anzi, ancora una volta, il regime canaglia ha dichiarato che non sono in corso negoziati con gli Stati Uniti
Nel frattempo, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato di essere costretto a trovare nuove idee su come esercitare la massima pressione sull’Iran.
Insomma, va tutto male.
Il Presidente non sta facendo bene ed e’ impopolare, la guerra non sta andando bene ed e’ impopolare.
E fra 80 giorni ci saranno le midterm.
Facciamo gli auguri al glorioso GOP.
Ne avrà bisogno.
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