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Mia figlia Pamela.Io non dimentico. Il grido di una madre contro il silenzio

di Redazione
31 Gennaio 2026
In Cronaca
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Mia figlia Pamela.Io non dimentico. Il grido di una madre contro il silenzio
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Mia figlia Pamela.Io non dimentico. Il grido di una madre contro il silenzio

Macerata 30.01.2026 8 ANNI

Autorità, membri delle Istituzioni, Eccellenza e voi cittadini di Macerata.
Sono qui oggi come madre e come testimone di un dolore e di un Amore che non possono essere seppelliti dal silenzio e dalla paura.

Calpestare queste strade significa ripercorrere i passi di mia figlia Pamela.

Passi che sono stati interrotti brutalmente tra l’ombra di queste colline e Via Spalato.
Mi è stato detto, davanti ai resti di mia figlia in obitorio, da chi indossa abiti che dovrebbero profumare di speranza e misericordia, di ‘dimenticare’. Qualcuno potrebbe dire che ho capito male, che il senso era un altro. Ma, come ci insegnano, ‘In principio era il Verbo’. La Parola è un atto che crea o che distrugge.

Pronunciare la parola ‘dimentica’ davanti a una madre è usare il dono della parola per tentare di cancellare l’esistenza di un martirio

Ma io oggi chiedo a voi: come si può dire a una madre di dimenticare la propria carne? Dire a una madre di dimenticare è come sputare sulla Croce. È come andare ai piedi della Madonnina, mentre piange suo Figlio, e dirle di tacere, di dimenticare, di far finta che nulla sia accaduto.

Chiedere l’oblio a una madre è un proiettile scagliato contro lo Spirito ed un pastore che suggerisce l’oscurità e il silenzio, sta solo smarrendo la via, tradendo la sua missione

Io non dimentico. L’ho promesso all’obitorio, baciando la fronte fredda di mia figlia. Quel bacio è il mio Patto Eterno: è lo scudo di Luce che protegge me e lei, una barriera che nessuna autorità terrena può infrangere. In questo cerchio d’amore, noi siamo intoccabili e protette da una forza che non appartiene a questo mondo.

Non c’è palazzo del potere, non c’è sacrestia, non c’è vicolo oscuro che possa nascondere per sempre ciò che è stato fatto

Pamela è stata vittima di un male che non è solo di strada, ma ha radici profonde in antichi riti di potere consumati nel silenzio di palazzi e sedi che pensate invisibili. Ma non c’è segreto, per quanto occulto, che non sia destinato a essere incenerito dalla Verità.”, in un sistema che ha permesso l’orrore e che poi si è chiuso nel silenzio.

La giustizia per Pamela non è il silenzio dei palazzi, né può essere la follia psicopatica di chi ha sparato per le strade dichiarando di vendicarla. Quel sangue aggiunto al sangue è solo servito come diversivo per coprire quel velo di omertà

Ma oggi la mia voce squarcia quel velo. Io non cerco vendetta violenta, cerco la Luce che scava nei luoghi dell’ombra e incenerisce le complicità che hanno permesso l’orrore e che oggi dichiaro decadute e prive di ogni potere morale, cerco quella Luce che svela le trame oscure, quelle ‘sedi’ dell’ombra dove si decide il destino degli innocenti.

Non posso dimenticare, ci sono ancora troppe domande a cui non è stata data risposta. Ci sono ancora molti punti oscuri, zone d’ombra che pesano su questa città e sul mio Cuore, come un macigno. Troppe piste sono rimaste non indagate, troppi complici sono rimasti nell’anonimato

Non accetto una verità a metà.
A chi mi chiede di tacere, rispondo che il sangue di mia figlia grida ancora. Grida giustizia davanti alle Istituzioni, davanti a voi e davanti a Dio. Oggi, la mia voce e’ per Lei. Perché l’Anima di Pamela ha finalmente spezzato le catene del male e vola sopra di noi.
Che la Santa Croce non sia solo un nome, ma il simbolo di una Luce che fulmina l’oscurità e riporta la Vita dove hanno voluto lasciare solo morte.
Pamela vive. E finché avrò fiato, vivrà anche la mia preghiera per la Giustizia.
Così e’ e Così sia.
Alessandra Verni Mamma di Pamela Mastropietro 
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