Ventisette nanetti e nessun gigante: il declino dell’Europa irrilevante
E’ da più di un decennio che le scellerate politiche woke dell’Unione Europea hanno costruito le basi per una vittoria continentale della destra, in funzione anti-immigrati e antiglobalista.
Crescita avvenuta in odio ad una leadership talmente incompetente ed incapace da non trovare nessuna seria soluzione all’esigenza di fare dell’Europa una potenza continentale, in grado di non sfigurare nella tavola dei grandi del pianeta
Perché, ragazzi, siamo sempre lì: o sei tra gli invitati o fai parte del menu, una volta che si è dissolta la cazzata del “diritto internazionale” con il ritorno senza se e senza ma dei rapporti di forza tra grandi potenze.
Certo che Vladimir Putin e Donald Trump hanno picchiato forte sulla pelle flaccida dell’Europa, il primo con la guerra in Ucraina, il secondo costringendoci a pagarne i costi e umiliandoci con la storia dei dazi che vanno e vengono, a secondo delle simpatie e dei rapporti bilaterali tra i 27 nanetti europei e il gigante americano
Anche in materia di difesa comune l’inutile Unione Europea ha fatto praticamente scena muta, perché nessuno dei leader-pigmei nazionali si sogna di fare una scelta netta.
Non hanno i coraggio.
Come ho sempre detto, e’ “questa” Europa il più grande nemico dell’Europa
Le grandi potenze si dividono il mondo e l’Europa frigna come un bambino capriccioso perché non viene invitata ai grandi tavoli dove si decidono i destini del mondo.
