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Home RIFLESSIONE

Vannacci e il suo possibile spazio politico: tra potenzialità e incognite

di Alessandro Scipioni
5 Febbraio 2026
In RIFLESSIONE
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Vannacci e il suo possibile spazio politico: tra potenzialità e incognite
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Vannacci e il suo possibile spazio politico: tra potenzialità e incognite

Sono sempre stato scettico nel giudicare a caldo le prospettive di un nuovo movimento politico.

I sondaggi di oggi valgono quanto un esame istologico “congelato”: danno un’idea, ma possono sbagliarsi di grosso

Tra una settimana pesano come un tweet; tra un mese iniziano a contare; tra sei mesi forse si avvicinano alla realtà.
Al momento il “valore” di Vannacci è impossibile da misurare con precisione.

L’elettorato reagisce ancora d’istinto, sotto l’effetto dell’emotività. Io non ho certezze, ho dubbi. E non so se invidiare o compatire chi invece le ha, da una parte o dall’altra.

Chi giura che sarà un disastro epico e chi lo dà già al 10-12% sta semplicemente scommettendo. Gli elementi concreti, per ora, non ci sono

Proviamo allora a guardare le carte che ha in mano.

Fondare un partito è un’impresa ad altissimo tasso di fallimento: la maggior parte delle volte si finisce in un cimitero di simboli e proclami. Eppure qualcuno ce la fa. Un’azienda sopravvive se trova un mercato affamato. Un giornale dura se intercetta un pubblico che gli altri ignorano o disprezzano.

Un partito sfonda solo se interpreta un sentimento diffuso che il sistema non rappresenta più, o rappresenta male

Piaccia o meno, Vannacci ha qualche asso da giocare. Ha già dimostrato di piacere a un pezzo non trascurabile di italiani. Tre cavalli forti su cui potrebbe puntare:

Immigrazione clandestina fuori controllo

La promessa di espulsioni di massa tocca un nervo scoperto. Non è un tema nuovo: Trump negli Stati Uniti sta facendo la stessa cosa, con la differenza che lui la mette in scena, la spettacolarizza, vuole far vedere che mantiene la parola. Biden e Obama deportavano in silenzio; Trump lo fa con i riflettori puntati. E funziona.

Il portafoglio delle famiglie

La gente vota con il carrello della spesa, non con le slide del PIL. Giorgia Meloni ha tenuto in piedi la macroeconomia evitando catastrofi, ma il cittadino medio guarda il prezzo del latte, della bolletta, della benzina. Trump ha vinto grazie alla Rust Belt: regioni industriali ridotte in miseria, proletariato che negli anni d’oro aveva raggiunto standard da borghesia e oggi arranca.

Leggete Elegia americana di J.D. Vance: non è ideologia, è rabbia da mutuo non pagato e fabbrica chiusa

La stanchezza per la “poesia” sull’Ucraina
Una fetta crescente di italiani è stufa di sentire parlare di una guerra lontana migliaia di chilometri, mentre i problemi quotidiani bussano alla porta. È ormai lapalissiano: la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica preferirebbe tenere in Italia i miliardi che vengono spediti a Kiev.

Non è pacifismo ideologico, è pragmatismo da cucina: prima il mutuo, poi il resto

Insomma, il potenziale emotivo c’è. Ma tra sentire e voto strutturato c’è un abisso: organizzazione, soldi, quadri, alleanze, errori da non fare… tutto da costruire.

E qui entra in scena il centro-destra

Nessuno, nel centrodestra, ha interesse a che Vannacci rompa gli indugi e resti fuori. Lo ha capito benissimo anche un uomo intelligentissimo come Luca Zaia: lo ha definito «un corpo esterno», ma ha aggiunto che gli sta benissimo così, senza alcuna intenzione di litigare.

Il centrodestra sa di dover mantenere un canale di dialogo aperto

L’operazione Vannacci può andare in porto o affondare miseramente, ma oggi nessuno ha gli elementi per scommettere con certezza né sull’una né sull’altra ipotesi.

Fuori dal centrodestra, Vannacci può diventare un concorrente scomodo su temi caldi. Dentro, mediando e assorbendolo, può trasformarsi in una sponda utile: una fetta di elettorato trattenuta, un serbatoio di voti che altrimenti andrebbe disperso o regalato a qualcun altro.

Per ora è solo una scommessa. E le scommesse, si sa, si vincono o si perdono. Ma quasi mai si azzeccano guardando i sondaggi di gennaio.

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Tags: CENTRODESTRACRISIIMMIGRAZIONE CLANDESTINAIN EVIDENZAVANNACCI
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