Vance, l’Iran e la scommessa che può indebolire l’America
Se l’accordo fra Stati Uniti e Iran venisse attuato in parte o nella sua interezza, rafforzerebbe o minerebbe la posizione globale degli Stati Uniti?
Nell’amministrazione Trump ci sono divisioni a riguardo
Il memorandum d’intesa è stato negoziato dagli inviati di Trump Jared Kushner e Steve Witkoff e dal Vicepresidente J.D. Vance, il quale ha sempre fatto intuire di non aver mai appoggiato la guerra.
Ma, come riportato da Axios il 15 giugno, il Segretario di Stato Marco Rubio, il Segretario alla Guerra Pete Hegseth e il direttore della CIA John Ratcliffe nutrono tutti diffidenza nei confronti delle intenzioni dell’Iran perché l’intelligence indica che “le intenzioni iraniane non sono in linea con gli impegni assunti nell’ambito dell’accordo”.
Questo non è ciò che Vance ha dichiarato alla nazione
Vance ha detto alla CNN: “La cosa più bella dei progressi che abbiamo fatto nelle ultime settimane è che si vedono persone all’interno del sistema iraniano, alti dirigenti, persino funzionari delle Guardie Rivoluzionarie, dire: ‘Sapete una cosa? Possiamo avere un po’ di animosità, possiamo avere un po’ di diffidenza, ma riconosciamo che il modo in cui abbiamo fatto affari con gli Stati Uniti per 47 anni è stato un errore. Proviamo qualcos’altro”
Il 22 giugno, Vance ha affermato che gli ispettori dell’AIEA avrebbero potuto tornare nei siti nucleari iraniani “già oggi”
Tuttavia, il Ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato di non aver preso “alcun nuovo impegno” e di non avere intenzione di ammettere gli ispettori.
Il Presidente ha poi replicato: “Se non accettassero, non ci sarebbero ulteriori negoziati!”
Abbiamo già visto questo film decine di volte, il Presidente afferma una cosa e poi fa esattamente l’opposto.
L’amministrazione Trump ha stretto con l’Iran un accordo che ha evidenziato la sua debolezza.
Questa debolezza e’ evidente agli alleati dell’America, ma ancora più evidente ai suoi nemici
Se l’accordo venisse rispettato, equivarrebbe al ritiro dell’America dall’Asia occidentale e alla sua rinuncia al ruolo di garante delle rotte marittime che sono le arterie del commercio mondiale.
Il sangue che scorre in queste arterie è verde, e la maggior parte è denominata in dollari americani.
Quel pezzo di carta mette a repentaglio il futuro dell’America.
Il compito di spiegare perché il memorandum d’intesa sia una buona idea spettava a Vance.
La sua promozione del memorandum è legata alle sue ambizioni politiche
J.D. Vance punta alla candidatura repubblicana alle presidenziali del 2028.
La scelta di Vance di giustificare un accordo disastroso attaccando Israele, stretto alleato degli Stati Uniti, insinuando che gli americani filo-israeliani agiscano in malafede e costruendo argomentazioni fallaci, e’ stata vergognosa
È strategicamente distruttivo affermare l’interesse di Hezbollah in Libano creando una “cellula di de-escalation” con l’Iran, principale sostenitore di Hezbollah, mentre si fa pressione su Israele affinché smetta di combattere Hezbollah.
È diplomaticamente autodistruttivo dire agli israeliani di tacere o rischiare di perdere il sostegno americano
È una vile insinuazione ipotizzare che ci siano “persone nella società israeliana che vorrebbero trasformare l’Iran in Libia, sostanzialmente uno Sato fallito”, e sottintendere che Benjamin Netanyahu potrebbe desiderare tale esito.
Il Vicepresidente sta certamente tentando qualcosa di diverso
J.D. Vance sta usando questo accordo truffa per mobilitare la frangia piu’ isolazionista del movimento MAGA a sostegno della sua candidatura per il 2028.
Ma non riuscira’ a vincere le elezioni presidenziali in questo modo.
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