L’Unione europea si è progressivamente allontanata dai principi che ne costituivano le fondamenta, trasformandosi in una brutta copia di sé stessa. Oggi è un’organizzazione senza una reale funzione, al di fuori di quella economico-monetaria. La ratio che ne aveva determinato la costituzione, tuttavia, non era certamente quella di farne una sorta di società per azioni, nella quale i maggiori azionisti fossero autorizzati a far da padroni forti di quote azionarie di maggioranza. Francia e Germania hanno perso di vista troppo rapidamente gli altri aspetti della vita dei popoli di cui l’Unione si sarebbe dovuta prendere cura.

I principi fondatori, mi sembra, parlino da soli:

  • promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi cittadini
  • offrire libertà, sicurezza e giustizia, senza frontiere interne
  • favorire lo sviluppo sostenibile basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un’economia di mercato altamente competitiva, con la piena occupazione e il progresso sociale, e la protezione dell’ambiente
  • lottare contro l’esclusione sociale e la discriminazione
  • promuovere il progresso scientifico e tecnologico
  • rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale e la solidarietà tra gli Stati membri
  • rispettare la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica
  • istituire un’Unione economica e monetaria con l’euro come moneta unica.

E’ un dato oggettivo che l’unico principio che ha trovato attuazione, guidando in toto le politiche degli Stati, sia l’ultimo. L’euro. Non è un caso che fosse stato posto quale ultimo elemento di un’agenda di impegni, gli altri valori vengono prima, senza di essi l’ultimo perde di significato. 

Il connubio ben collaudato tra finanza e politica, si è confermato una garanzia per entrambi specialmente se il politico di turno è una creazione dei finanzieri, come il francese Macron. Emettere e controllare la moneta significa controllare una nazione, grazie alla fondazione della Banca Centrale europea, il controllo si è esteso ad un intero continente. La BCE è una banca privata (come lo sono tutte le banche centrali nazionali del mondo escluse nove, tra cui Russia e Cina) ed è formata dalle 28 banche centrali nazionali degli stati aderenti all’Unione europea. Le banche nazionali sono degli azionisti. La Banca di Francia, ad esempio, vede come principale detentore dei titoli un ramo della famiglia Rothschild, di cui Macron è stato socio, e ai quali deve la propria ascesa.

E’ giunto il momento di invertire la rotta, lavorando seriamente per dare applicazione concreta ai principi fondatori, quali – ad esempio – il benessere dei cittadini e il rispetto della ricchezza di ogni Paese, per dare, finalmente, un significato all’Unione europea.