Una occasione persa per il Paese o la vittoria della democrazia?

Una occasione persa per il Paese o la vittoria della democrazia?

Vedendo l’andamento della campagna referendaria ed i vari scivoloni da una parte e dall’altra ho cercato di ricordare gli altri referendum nei quali ho votato e sinceramente sara’ perche’ il tempo si dice che sia galantuomo non ho rimembranza di una situazione becera come quella cui abbiamo assistito.

La politica ed i costumi sociali hanno avuto una parabola di crescita fino a tangentopoli poi la curva si e’ invertita ed il fondo ancora deve essere raggiunto ma sono certo sia sbagliato indignarsi oggi perche’ ahimè’ vedremo nostro malgrado molto di peggio ancora

Faccio una premessa di carattere generale, saper vincere e saper perdere sono due facce della stessa medaglia , e dato la.circolarita’ dei risultati specialmente in politica occorrerebbe sempre ricordarlo.

Anche perche’ manifestazioni smodate becere offensive con veemenza e livore degni si in quel contesto del Cile o Argentina degli anni 80 sono francamente fuori luogo.

Una premessa l’Italia dopo aver perso la guerra essendosi arresa senza condizioni non gode di piena autonomia da piu’ di 80 anni

A partire dal referendum del 46 , Monarchia Repubblica, in poi tutti i passi salienti della sua storia sono stati guidati da qualcuno che potremmo definire un Supervisore.

Chiaramente non fisicamente la stessa persona ma una entita’ suprema cui i nostri politici, compresi i famosi Padri costituzionalisti, hanno da allora reso conto sulle decisioni fondamentali

Lo fu’quel referendum molto discusso, perche’ l’Italia da sempre e’ un Paese non conservatore ma conservativo, lo sono stati le scelte di alcuni premier e le linee generali di politica interna, una sorta di socialdemocrazia cattolica per il rilancio del.sociale e dell’economia, una neutralità’ assoluta ed una linea sempre altamente diplomatica in quella internazionale.

Qualche acuto c’e’ stato , Mattei, Moro, Craxi, Berlusconi, tutti finiti chi meglio chi molto peggio ma sempre con una regia che sembra sempre piu’ nitida. In ultimo non per importanza il caso Tangentopoli con uno switch che e’sembrato morale ma che invece doveva portare il.Paese a “crescere” da uno Stato esistenzialista ad uno Stato liberale. Anche qui con “l’aiuto da casa”. Ogni velleita’ di protagonismo o di tentativo di maggiore autonomia dignitosa affogato nel sangue oppure nella macchina del fango. Persone laiche di sinistra pro aborto e amore libero che d’un tratto diventavano perbeniste e pudiche quasi quaqquere e criticano le costumanze private di un premier discusso ma decisamente il piu’ liberale degli ultimi 80 anni. . Tutto per stigmatizzare che la figura politica doveva essere integerrima pulita senza macchia. Ebbene ho impressa nella mia mente all’epoca di post adolescente la arringa in Aula di Craxi verso i colleghi…nessuno si alzo’ nessuno ebbe il coraggio di dire io no , ne’ la Bonino ne’ Pannella ne’ i tanti compagni, allora ancora comunisti, presenti in Aula, nessuno che si sia alzato ed abbia detto io soldi per il.mio Partito non li ho mai presi. Quindi venendo a questa triste campagna referendaria ravviso due cose fondamentali la prima e’ che per superficialità’ o per furore agonistico e di parte nessuno ma.proprio nessuno del.centro sinistra o della ANM ha letto la.legge e ha fatto una campagna referendaria sui temi stessi della Legge. Non e’mai esistito.alcun tentativo di controllo della magistratura ma semplicemente come in quasi tutti i Paesi democratici evoluti la proposta di separare chi giudica da chi accusa. E di creare un CSM che invece che nominato dalle Correnti fosse sorteggiato tra un elenco di magistrati comunque studiato e approvato e di evidente competenza. Questo per evitare il.sistema Palamara che non e’ piu’ gestito da Palamara ma dai magistrati che lo hanno sostenuto. Aggiungo che Di Pietro attore credo inconsapevole del “GOLPE BIANCO” DI TANGENTOPOLI abbia con il.suo impegno per il Si dato una.lettura semplice e credibile della riforma che come tutte le riforme e’ ed era perfettibile.

La.campagna referendaria della sinistra si e’ alternata tra beceri insulti e contestazioni all’esecutivo su Gaza, l’Iran, i rapporti Meloni Trump, l’Ucraina, i rapporti Italia Israele, il fascismo incombente con il controllo della.magistratura e l’insipienza di alcuni esponenti non di primo piano del Governo che se pur sfumati nel dibattito sono ed erano effettivamente evitabili e dovevano effettivamente essere messi nella condizione di Sangiuliano prima del referendum e non dopo

Tutto qui ? No purtroppo la cosa piu’ grave e’l’occasione persa la mancata percezione che questa Legge non perfetta e migliorabile era comunque preferibile allo ‘status quo ante” era ruvida poco raffinata ma efficace ad innescare un cambiamento che purtroppo la ANM vorrebbe condurre internamente con tempi e modi ritenuti consoni ma che in democrazia non e’possibile sia realizzata, almeno in modo credibile, perche’ la terzieta’ viene a mancare come l’oggettivita’ ed il distacco che per essere lucidi e imparziali e’ essenziale.

Infine due considerazioni sui numeri che tendenzialmente confermano la tenuta percentuale della coalizione di Governo che e’ maggioranza politica e non relativa gia’ da 4 anni or sono, la sostanziale macchinazione della verita’in cui le.sinistre sono maestre sostenute da una “truppa di elettori” che non si chiedono cosa o chi votano ma votano per “partito preso” quello che si indica loro di votare

Il Paese non e’ più’ diviso ma e’lo stesso del.post tangentopoli con due compagini che si fronteggiano e sostanzialmente si equivalgono. Il.problema piu’ grande rimane la crescita culturale e morale.dei giovani la.loro formazione che sempre piu’ e’ preda delle falsità’ del web e delle campagne denigratorie perche’noi siamo nati analogici e abbiamo letto tanti libri siamo abituati a fare lo sforzo di approfondire i ragazzi si.fidano di cio’ che leggono magari anche su due tre quattro siti ma il massimo della riprova e’per loro Wikipedia ed in un mondo cosi’ occorre recuperare invece anche nei metodi di.studio nelle scuole le universita’ un recupero della carta delle letture mirate della formazione culturale vera per poter avere una classe dirigente non superficiale ma ancora piu’ preparata nel domani.

Concludo riprendendo un discorso fatto all’inizio questo piccolo Grande Paese culla di arte ingegno e creativita’ ha vissuto in un contesto storico irripetibile una ventennio di dittatura come la Germania la Spagna Il Portogallo la Grecia la Turchia la Russia l’Ungheria la Romania la Cecoslovacchia etc….molte delle quali Russia e Turchia su tutte non se ne sono mai liberate

Tuttavia come accennato la totale dipendenza di questo Paese dagli USA dalle lobby finanziarie di stampo filo sionista non consentiranno mai il.ritorno di una dittatura di qualsiasi stampo in Italia quindi per cortesia smettiamo di parlare di azione reazionaria di controllo dispotico dello Stato e richiamare ad ogni confronto elettorale come faceva la Annunziata in.diretta, al fascismo incombente e riferirsi ai politici di centro destra come suoi nostalgici perche’con buona pace di tutti anche dei veterocomunisti che invece amerebbero, solo sulla carta, il socialismo reale, tutti si rassegnino siamo condannati finche’gli Usa governeranno il mondo Italia compresa a rimanere una repubblica ed una democrazia. ViVa l’Italia ed il Popolo italiano.

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