Toscana, Agricoltura: misure eccezionali a sostegno di apicoltura e ortofrutta

Foto di Susanne Jutzeler, suju fotografie da Pixabay

Approvata all’unanimità la legge regionale che stanzia 4milioni e 800mila euro per le imprese agricole che coltivano pomodori, ciliege o allevano api, colpite dalle recenti avversità atmosferiche in Toscana. Ad illustrarla in aula il presidente della commissione Agricoltura Gianni Anselmi (Pd), che ha ricordato come eventi atmosferici di varia natura (precipitazioni, forti venti, siccità, temperature inferiori alle medie stagionali) abbiano determinato un accorciamento del ciclo vegetativo nel pomodoro, un impatto negativo sulla qualità delle ciliege – soprattutto a causa delle forti piogge – ed incrementato la mortalità in apicoltura. “Per intervenire si utilizzano il microcredito, l’abbattimento dei costi delle commissioni di garanzia e contributi in conto interessi. – ha sottolineato Anselmi. Nel caso del pomodoro è interessata l’intera filiera, quindi anche le imprese di trasformazione“. Il presidente ha ricordato che il dibattito in commissione Agricoltura ha insistito molto sul carattere non episodico di questi eventi climatici, sollecitando interventi mirati anche alla formazione degli imprenditori agricoli.

La Toscana ha il 25 per cento di territorio montano, il 67 per cento di territorio collinare e solo l’8 per cento pianeggiante. – ha ricordato l’assessore Marco Remaschi nel sottolineare come occorra agire a livello nazionale per fornire una risposta più ampia – Abbiamo iniziato ad intervenire nel mese di dicembre con 2 milioni sul latte ovicaprino ed oggi continuiamo, con la disponibilità a spostare su altri settori le risorse che non dovessero essere utilizzate“. 

Non si può coltivare allo stesso modo del passato di fronte al clima che cambia. Può essere l’occasione per ripensare la nostra agricoltura” ha dichiarato Roberto Salvini (Lega), a fronte del voto favorevole.

Dalla collega Bartolini (Lega) un emendamento per estendere l’intervento ad altri settori: “Il sostegno all’apicoltura è rilevante“, ha affermato Luciana Bartolini ricordando gli impegni assunti anche dal governo a favore del settore. “Molte zone, come il Casentino, hanno avuto danni rilevanti al grano e granoturco. Per questo ho presentato un emendamento per estendere gli interventi ad altri settori“.

Sono interventi necessari, per i quali esprimiamo voto favorevole. Dobbiamo però pensare a qualcosa di strutturale e sistematico, specie intervenendo sulla prevenzione” ha dichiarato Irene Galletti (M5S).

Analoga la posizione di Tommaso Fattori (Si): “Dobbiamo riprogrammare le coltivazioni agricole calibrandole sui cambiamenti climatici – ha affermato – Non può essere il mercato da solo ad intervenire. C’è un ruolo importante della politica e del pubblico”.

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