Saviano si conferma il primo tuttologo del mondo, merita il titolo di “Tuttologo dei due mondi” (Garibaldi ci perdoni). Lo scrittore era ospite alla presentazione di una nuova serie TV del regista Stefano Sollima, a Venezia dove è in corso il canonico Festival del Cinema. La serie in questione si chiama «Zerozerozero», come la qualità espressa dal nostro eroe e un suo romanzo. Argomento: la droga. 

«La cocaina andrebbe legalizzata (Eccallà! ndr), solo così si bloccherebbero le organizzazioni criminali che traggono profitto da questa sostanza e i cui utili spesso vengono girati nel mondo della legalità incidendo non poco nell’economia mondiale». Secondo Saviano come impatto economico la cocaina è l’unica cosa che si avvicina al petrolio come volume economico tanti è vero che lui dice che legalizzandola, «si chiuderebbero i pozzi di petrolio dei narcotrafficanti», dice Saviano ad un giornalista. Ad un altro lo scrittore come esempio ha detto che, «se lei avesse un sacchetto di cocaina e provasse a venderlo, non farebbe in tempo ad uscire da questo palazzo che l’avrebbe già piazzata, al contrario di un sacchetto di pietre preziose».

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I motivi del boom del traffico di cocaina, sempre secondo lo scrittore di Gomorra, vanno ricercate nella vita e nel tessuto sociale di tutti i giorni. «La nostra vita è una merda (trattasi probabilmente di una riflessione autobiografica, ndr), non ci sono risposte, i problemi sono sempre gravi, ci sentiamo brutti, grassi, poveri, in pratica non adatti e l’uso delle droghe, cocaina in prima linea è per molti la soluzione». Questo l’insegnamento di mastro Roberto concesso ad un giornalista che gli chiede i motivi di questo autentico fenomeno mondiale. Non Saviano, la cocaina intendo.

«La usano i camionisti, i chirurghi, gli operai edili, i tassisti, tutti, perché rispetto all’eroina, la coca ti attiva con il mondo», così Saviano che quindi predica «droga libera», cioè legalizzata in modo tale da interrompere la massa di guadagni infiniti delle organizzazioni criminali. 

La mia proposta, invece, è di legalizzare le organizzazioni criminali, così da non rendere più illegali i loro traffici. Dal punto di vista dell’inquadramento codicistico potremmo utilizzare la struttura societaria della SnC, la Società in nome Criminale. La Camorra, la Mafia e la ‘Ndrangheta smetterebbero di essere costrette a non avere una sede legale, una vergogna in un paese civile.