“Oggi firmiamo un documento che permette a cittadini, Regione, Comuni e Ente terre regionali della Toscana che questa tenuta venga aperta e possa generare reddito. L’obiettivo è che i beni confiscati alla mafia facciano reddito, business per gli enti locali. Quella che era la residenza di un delinquente è diventata bene comune.

Questa è l’antimafia dei fatti che ci piace”, ha dichiarato Salvini  alla tenuta di Suvignano, nel comune di Monteroni d’Arbia (Siena). La tenuta è una di quelle sequestrate alla mafia fin dal 1995 e oggi restituita allo Stato. La tenuta, sequestrata definitivamente a un boss nel 2007, è diventata il simbolo di tutte le confische alle mafie in Toscana. “Uno dei beni più importanti confiscati in Italia – ricorda l’assessore -, di gran lunga il più grande in Toscana”.

A margine della visita all’azienda agricola il ministro dell’Interno ha detto che: “Firenze è una città straordinaria, che merita di essere collegata di più e meglio: sicuramente c’è bisogno di arrivare con più facilità e con più velocità”. 

“Toninelli ha detto che non vuole dare i soldi dello Stato? Le olimpiadi le faceva senza soldi pubblici, gli aeroporti senza soldi pubblici… lo Stato è giusto che faccia lo Stato dove può farlo, i privati facciano i privati, però arrivare in Italia, nel Paese più bello del mondo, e in Toscana, una delle regioni più belle del mondo, è vitale”, ha concluso.