Recensione film: Bad Boys for life

Terzo film della saga Bad Boys con Will Smith e Martin Lawrence che non ne vogliono sapere di "appendere le pistole al muro".

BAD BOYS FOR LIFE

Recensione film: Bad Boys for life

Sono passati diciassette anni da quando Will Smith e Martin Lawrence hanno indossato il distintivo di detective della polizia di Miami.

Nel distretto sono ormai diventati delle celebrità e mentre Marcus sente già suonare le campanelle della pensione, Mike si trova a fare i conti con un misterioso killer che vuole farlo fuori a tutti i costi.

La saga di Bad Boys torna a splendere con questo terzo episodio affidato non più al regista Michael Bay ma alla sconosciuta coppia di registi belgi Adil & Bilall.

Indubbiamente sono stato uno dei più grandi estimatori di questa coppia di detective dalla lingua molto lunga. Vedere questo terzo episodio mi ha notevolmente riportato ai film anni novanta, molto “mucho” e dalla battuta sempre pronta.

I vari “Die Hard” con Bruce Willis, “the last boyscout”, la saga di “arma letale”, tutte queste pellicole fanno parte dello stesso genere di Bad Boys.

Il secondo episodio lo ritengo in assoluto un film action da vedere a tutti i costi e rappresenta un ottimo binomio tra ironia e azione.

Naturalmente quando si raggiunge la vetta non è facile eguagliare la qualità e non deludere gli spettatori. Ebbene, questo “for life” non è un bel film.

Già dal soggetto, che ci fa scoprire un pezzo importante del passato di Mike, si capisce che le idee della produzione non erano molto originali.

La prima parte del film, malgrado scene altamente spettacolari e scorci di Miami da cartolina, non decolla.

Il ritmo va aumentando con lo scorrere dei minuti ma si sente la mancanza di quel feeling che legava i protagonisti ad un soggetto più credibile ed investigativo.

Le stesse battute ironiche che contraddistinguevano le prime due pellicole fanno capolino a partire da metà film proprio quando effettivamente si comincia ad intravedere i titoli di cosa.

Bad boys for life mi ha deluso, passa un messaggio di nostalgia che non fa bene alla saga.

La brillantezza e le battute facili non mancano ma alla fine della visione viene spontaneamente di farsi la domanda : “ma serviva proprio questo terzo film ?” Io personalmente avrei rivisto più volentieri il secondo capitolo .. Insufficiente.

VOTO: 5

 

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